domenica 28 dicembre 2014

"IL PRANZO DELLA SOLIDARIETA' DELL'ANNO SCORSO

PASSIAMO INSIEME ALCUNI MOMENTI DI SERENITA'

Si comunica che il 3 gennaio 2015 si terrà la decima edizione del "Pranzo della Solidarietà" nel Salone della Chiesa del Sacro Cuore di Milazzo - Appuntamento alle ore 12.30 ai diversamente abili, agli anziani, alle persone sole ed agli immigrati.
Oltre al pranzo i convenuti saranno allietati con musiche, canti e balli. E' l'occasione per trascorrere insieme dei momenti di letizia, serenità e pace. Incontriamoci numerosi.

sabato 27 dicembre 2014

IL BENE SI PUO' FARE IN QUALSIASI OCCASIONE.

La notizia mi ha molto commosso.
Natale indimenticabile per una donna romana in difficoltà economiche. Il giorno della Vigilia di Natale è entrata in un grande magazzino della capitale e ha rubato un piumone, una coperta, una padella e dei bicchieri. A scoprire la 60enne romana il
avvenire.it
  • Stefano Merlino
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lunedì 22 dicembre 2014

X EDIZIONE DEL "PRANZO DELLA SOLIDARIETA" - MILAZZO 3 GENNAIO 2015 ORE 13,00 - SALONE DELLA CHIESA DEL SACRO CUORE


MOVIMENTO CRISTIANO

LAVORATORI

 Circolo “Giorgio La Pira” – Via Madonna del Lume 48

98057 MILAZZO
  “Pranzo della solidarietà” 2014 – X Edizione


Il  Movimento Cristiano Lavoratori , Ente di promozione sociale di  ispirazione cristiana, senza alcuno scopo di lucro, rappresentato a Milazzo dal Circolo distrettuale intestato alla figura di “Giorgio La Pira”, che opera dal 1972 in città e in tutta la fascia tirrenica della Provincia, a conclusione delle sue attività programmate per l’anno 2014, in ricorrenza delle festività natalizie, indice ed organizza per sabato, 3 gennaio 2015, alle ore 13,00, la decima edizione della manifestazione intitolata “Il Pranzo della Solidarietà”.
Oratorio Padre G.Cutropia di Milazzo

L’ evento si svolgerà nel salone della Chiesa del Sacro Cuore di Milazzo, messo a disposizione, per l’occasione, dal Parroco, Rev.do Padre Marco D’Arrigo.

L’iniziativa, in favore dei diversamente abili, degli anziani, delle persone sole e degli immigrati, intende offrire, oltre ad un  pranzo, un sorriso ed alcuni momenti di serenità a chi vive in difficoltà e senza affetti familiari.

Infatti, dopo il pranzo, servito dai componenti il direttivo del Circolo, coadiuvati da rappresentanti della Croce Rossa, Associazioni S. Stefano e S. Vincenzo, Charitas, Centro Anziani ed altri volontari, i partecipanti saranno coinvolti ed allietati da canti, musiche e balli.

Si fa presente, ai fini dei fruitori dell’iniziativa, che, nei limiti della disponibilità dei posti, sarà dato accesso gratuito a quanti daranno la loro adesione entro le ore 10 del 31/12/2014.

L’iniziativa sarà diffusa, come per gli anni precedenti, dai mass-media locali, regionali e nazionali che riporteranno i nomi degli sponsor che consentiranno la migliore realizzazione dell’evento benefico.

Per eventuali contatti telefonare ai seguenti numeri telefonici: 347/1825878 – 328/6211270 – 347/9045000-3402881561                                                                                                                             

                                                                        Il Comitato organizzativo

                                                                             

L'MCL di Milazzo : si veste di rosa - tema del giorno:"NO AL FEMMINICIDIO"

Dott. Barbara La Rosa
Tutti d'accordo, il 25 novembre , "Giornata mondiale contro la violenza maschile sulle donne" , non deve essere in Italia e nella nostra Città una ricorrenza rituale. Per Barbara la Rosa relatrice dell'incontro " Alle parole devono corrispondere con forza politiche adeguate per fermare la violenza di genere che è una violazione dei diritti umani".

Anche il Circolo MCL di Milazzo si unisce alla campagna "Contro il Femminidio": l'occasione - aver ospitato lo scorso sabato 20.12.2014 alle ore 15.30 presso i nuovi e accoglienti locali di Via Del Lume 48, lo scorso   la Dott Barbara La Rosa , referente del progetto a carattere nazinale  "Ti Amo da Morire" Campagna di sensibilizzazione contro il femminicio"
Il presidente, Sig Carmelo Porcino, responsabile del locale Circolo, nel porgere i saluti ai presenti  si è detto contento dell'iniziativa ed aver dato  spazio ad un  tema  "contrasto alla violenza" divenuto oggi una vera emergenza 
- Tutti d'accordo - il 25 novembre "Giornata mondiale contro la violenza maschile sulle donne" - non deve essere in Italia e nella nostra Città una ricorrenza rituale. 
Per Barbara la Rosa relatrice dell'incontro " Alle parole devono corrispondere con forza politiche adeguate per fermare la violenza di genere che è una violazione dei diritti umani".

costituito il gruppo catanzarese dei giovani Mcl


A guidare il gruppo sarà l’esponente cattolico Sebastian Ciancio

Venerdì 19 Dicembre 2014 - 
In data odierna, nel capoluogo di Regione, si è costituita una nuova
realtà associazionistica : i Giovani M.C.L. (Movimento cristiano lavoratori) di Catanzaro. A guidare il gruppo sarà l’esponente cattolico Sebastian Ciancio nel ruolo di Delegato Provinciale Roberto Totino, giurista con esperienza politica sul territorio, ricoprirà, invece, il ruolo di vice-Delegato. Fanno parte altresì del Direttivo: Vito Tortorella, Segretario Generale e Delegato per l’Arte e la promozione culturale, Francesco Pullano - vice Segretario Provinciale e Delegato per i Rapporti con le altre Associazioni, il Renato Vignola - Consigliere Provinciale e Delegato per le Politiche Agricole, Martina Procopio - Responsabile Comunicazione & Marketing e Delegata per le Pari Opportunità e la Paola Marchio, sociologa e Delegata per le Politiche Sociali. Gli obiettivi che in particolare i Giovani M.C.L. intendono promuovere sono: valore e dignità della persona umana, insegnamento della Chiesa Cattolica e della Dottrina Sociale, la dimensione educativa, la tutela della famiglia e della vita, l’aiuto al prossimo e l’impegno in politica, l’integrazione europea e lo scenario internazionale. Altro obiettivo significativo che si prefigge il Movimento è di creare una rete associativa tesa alla realizzazione di progetti e intenti comuni con altre realtà esistenti sul territorio.

lunedì 8 dicembre 2014

Natale 2014 a Milazzo

ATTIVITA' A FAVORE PERSONE SVANTAGGIATE E CONDIZIONATE DA DISTURBI MENTALI








6 dicembre 2014 

Ti ammiro per la dedizione, la infaticabile attivita' e l'impegno diurno in favore delle persone svantaggiate e condizionate da disturbi mentali.


i Solidarietà, operatori e persone con infermità mentale dei Moduli diaprrtimentale di Salute Mentale di Barcellona e di Taormina, siamo andati, in pulman a Santo Pietro di Caltagirone a visitare la Fattoria Sociale Terra nostra. Una bella realtà dove si vede concretamente che le persone inferme di mente, nonostante i loro vissuti travagliati e la loro patologia psichiatrica, possono vivere in modo normale possono lavorare, possono dare significato alla loro vita, al di fuori di costose Comunità, spesso poco significative. Insieme a persone molto umane e motivate, ben lontane da intenzioni di affari e interessi personali, gestiscono un ristorante con servizi anche per particolari evenienze (battesimi, matrimoni...); coltivano un orto vendendo i prodotti in modo diretto, allevano animali (asini, galline, oche...); raccolgono agrumi che spediscono e vendono al nord. Dividono i guadagni che, uniti alla loro limitata pensione dà possibilità di vivere in modo dignitoso. La classica Comunità Terapeutica Assistita viene sostituito da un semplice e caloroso Gruppo appartamento in pieno centro abitativo. Molto coinvolgente e convincente è stata la loro diretta testimonianza nei confronti delle persone dell'OPG e del territorio. Simili esperienze fanno sperare e credere che le persone con disagio mentale possono e devono vivere in modo normale nel contesto sociale. Invitiamo quanti si vogliono impegnare a promuovere realtà simili nel nostro territorio.

...

domenica 7 dicembre 2014

IL CUORE TRIONFA AL TEATRO TRIFILETTI: a cura di Peppe Foti




domenica 7 dicembre 2014
La premiazione di Giuseppe Pio
Fantastica serata ieri 06/12/2014 al teatro Trifiletti di Milazzo, dove qualità, cuore, passione , impegno e ragione hanno dato vita ad uno spettacolo unico ed emozionante, forse uno dei migliori degli ultimi dieci anni. L'associazione sostegno presidiata da Mimmo Italiano, l'Amdas (associazione mediterranea donatori autonomi sangue), che ha offerto la magnifica serata, i figli di San Francesco, e l'Obsalav (cooperativa sociale), si sono impegnati affinchè la serata dai contenuti qualitativi eccellenti, fosse l'ennesima dimostrazione di come non ci siano barriere tra normodotati e diversamente abili, di come la cultura del pregiudizio e dell'indifferenza sia il vero ostacolo alla costruzione di una società sana e moderna. Mimmo accompagato dalla madrina della serata Tiziana Merulla, ha presentato saggi di ballo, di lirica, siparietti teatrali, esibizioni di canto, saggi di batteria, di tutto di più. Applausi di cuore per le strepitose performance di Francesca Mannino (lirica) e per il ragazzi del Codi (teatro): veramente bravi, ovazione per l'esibizione di Samuel Patti (batteria), applausi ancora per le scuola di ballo "El Talisman" di Rosalba Fiammante e Alessandro Pagano e la scuola "Dancing Art" di Salvatore De Mariano che oltre alle esibizioni hanno curato tutte le coreografie. E poi ancora la bravissima Cristina Romeo al ballo, Angelica Furnari al ballo, Pamela Muscianisi al canto, Nino Patti al canto, la presenza della campionessa di nuoto Anna Barbara , la grandissima esibizione di Roberta Macrì, colonna portante di questo contesto, che sotto le note di "com'è straordinaria la vita" ha dato un saggio della sua bravura, del suo carisma e della sua enegia; bravissimo anche il suo compagno di ballo Alessandro Coco. Amici una di quelle serate assolutamente da non perdere..... che sono delle vere lezioni di vita e sono un vero stimolo per affrontare i disagi che spesso la vita ci preserva. L'apice della serata è stato raggiunto quando Mimmo Italiano (anche lui interprete di ballo straordinario) ha premiato Giuseppe Pio come campione di vita, un premio che racchiude gli sforzi, le lotte, e la tenacia contro una società che spesso dimentica i veri valori della vita; contro le istituzioni che spesso osannano le apparenze, strumentalizzano i disagi e adombrano i diritti costituzionali e umani. Grazie Ragazzi.

Roberta Macrì  in azione





Una esibizione della scuola di ballo "El Talisman"


Pubblicato da peppe foti 


Sacro Cuore di Milazzo






Cari Genitori
Ancora una volta bussiamo con discrezione alla porta del vostro cuore per farvi una proposta. 
In realtà la proposta non è proprio nostra ma di Colui che ci ama di un amore così grande che forse non riusciamo nemmeno ad immaginare.
È una proposta per i vostri figli ma anche per voi.
Siamo alle porte del Santo Natale e ci chiediamo quale sia il modo migliore per prepararsi alla venuta di Gesù nelle nostre case, se non quello di meditare attraverso la preghiera questo grande mistero, non lasciamoci prendere da una sorta di preparazione che mette in evidenza solo aspetti materiali, per cui non si può parlare di vera preparazione al Santo Natale. 
Attraverso questo invito a partecipare alla Novena per tutti i bambini del catechismo, i ragazzi della “missione giovani”, e per voi genitori, vogliamo imparare a conoscerlo, ma soprattutto ad amarlo per cercare insieme il senso della nostra vita.
Di seguito Vi affidiamo un breve augurio che il papa Benedetto XVI ha fatto a tutti i genitori. Ci uniamo volentieri a questo augurio:
“Dico semplicemente ai genitori: il Papa vi ringrazia! Vi ringrazia perché avete donato la vita, perché volete aiutare questa vita che cresce e volete così costruire un mondo umano, contribuendo ad un futuro umano. E lo fate non dando solo la vita biologica, ma comunicando il centro della vita, facendo conoscere Gesù, introducendo i vostri bambini alla conoscenza di Gesù, all'amicizia con Gesù. Questo è il fondamento di ogni catechesi. Quindi bisogna ringraziare i genitori soprattutto perché hanno avuto il coraggio di dare la vita. E bisogna pregare per i genitori perché completino questo loro dare la vita dando l'amicizia con Gesù”
Il Signore faccia a tutti il grande dono di incontrare il suo volto d’amore.

sabato 6 dicembre 2014

LA SPIACEVOLE AZIONE DEL PRESIDE DELL’ISTITUTO DE AMICIS DI CELADINA D’IMPEDIRE L'ALLESTIMENTO DEL PRESEPE NELLA SCUOLA.

Portone del Diavolo,

LA SPIACEVOLE AZIONE DEL PRESIDE DELL’ISTITUTO DE AMICIS DI CELADINA D’IMPEDIRE L'ALLESTIMENTO DEL PRESEPE NELLA SCUOLA.NON PER COLPA DELLA PORTA DEL DIVALO


Togliere ai bambini il piacere di ammirare il Presepe nella Scuola De Amicis di Celadina è stata, da parte del Preside Luciano Mastrorocco, un’azione deplorevole e intollerabile.
Mentre viene allestito l’albero di natale e si festeggia halloween, che non sono di nostra appartenenza, viene vietato di approntare il presepe.
Certamente non possiamo rinunciare alle nostre tradizioni ed alla nostra religione per non fare torto a chi ha tradizioni e religioni diverse.Il Cristianesimo, bisogna ricordare, è insito nel nostro animo e fa parte del patrimonio storico e culturale della nostra Nazione e dell’Europa.

venerdì 28 novembre 2014

"PANE IN ATTESA " ANCHE A MILAZZO: CATENA DELLA SOLIDARIETA' IN FAVORE DELLE PERSONE BISOGNOSE



In molte città italiane fervono molte iniziative di solidarietà in favore delle persone sole ed indigenti.
A Milano le scuole elementari invitano a mensa gli anziani soli. L'iniziativa prende il nome di: "Adotta un nonno". Il momento del pranzo nelle scuole diventa una festa perché gli ospiti d'onore sono i vecchietti che, davanti ad un piatto, per qualche ora si ritrovano a fare i nonni agli scolari e si soffermano a raccontare alcuni episodi della loro vita. Per i bambini è una gioia e per loro diventa l'occasione per mangiare più in fretta.

A Napoli chi va al bar lascia la somma corrispondente ad una tazzina di caffè in favore di chi non è in grado di pagare. "Tu mangia, pago io" s'intitola l'iniziativa.

Anche Milazzo poveri al banco del "pane in attesa", l'iniziativa avviata lo scorso 25 Novembre 2014
come atto è sensibilità ai bisogni della gente. è stata ideata da un'associazione benefica con la stipula di una convenzione con alcuni panifici che, a richiesta dei clienti che nel comprare il pane ne pagano un altro in favore dei poveri, mettono quanto raccolto a disposizione degli indigenti
I panificatori confermano la valenza del progetto benefico: sono tanti che ogni giorno entrano e chiedono da 
mangiare
Nella prima giornata di "pane in attesa", in tre forni milazzesi, non sono stati tantissimi i "senzatetto" entrati nei panifici per prelevare dalla cesta del "pane in attesa" i c'è da dire che l'iniziativa portata avanti da "Milazzo solidale" è stata pubblicizzata solo da alcuni giorni.

L'iniziativa andrà comunque avanti, assicurano i Volontari dell'associazione, propagandando meglio il progetto:
."Dopo il successo avuto in diverse città italiane, il nostro gruppo di volontari ha deciso di provare a lanciare questa iniziativa di solidarietà anche a Milazzo. Abbiamo subito trovato la disponibilità di tre titolari di panifici, con i quali "siamo partiti". Pensiamo, comunque, che, strada facendo saranno altri panificatori a dare piena disponibilità. Il pane resterà a disposizione, per chi vive una condizione di indigenza (pensionati, nuovi poveri, vagabondi, e senzatetto) . Con un piccolissimo gesto, infatti, si può aiutare chi ha davvero scarsissime risorse economiche garantendogli gratuitamente il bene primario per eccellenza in ambito alimentare".

martedì 25 novembre 2014

DEFINIZIONE DI CITTA' DI GIORGIO LA PIRA

La città è il domicilio organico della persona umana. In ogni città, degna di questo nome, ciascuno deve avere una casa per amare, una scuola per imparare, un'officina per lavorare, un ospedale per guarire, una chiesa per pregare, e poi tanti giardini perchè i bambini possano giocare e i vecchi riposare in santa pace

lunedì 6 ottobre 2014

Uno sguardo in libreria: Cecè e Casimiro Vita quotidiana e storia nelle lettere tra un domestico e il suo barone nella Sicilia nobiliare, in un vero epistolario tra "servo" e"padrone" di Ryolo Laura





Cecè e Casimiro

Vita quotidiana e storia nelle lettere tra un domestico e il suo barone nella Sicilia nobiliare, in un vero epistolario tra "servo" e"padrone"


Il libro è un epistolario ma sarebbe potuto essere il canovaccio perfetto per una sceneggiatura, anche se qualche anno fa .è stato portato in scena dalla "Compagnia della Luna Obliqua" al raduno Fiera d’autore, la rassegna nell'ambito della Fiera Campionaria di Messina appuntamento che raccoglie il meglio i della produzione letteraria siciliana. 
Durante l’incontro in Fiera con Laura Ryolo, Sasà Neri - accompagnato da Giuseppe Barbera - ha riportato in vita Cecè, il personaggio che anima il libro Cecè e Casimiro, in un coinvolgente momento di teatro con cui Neri e Barbera hanno arricchito la serata.
La storia è ambientata tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima del Novecento, è raccontata in forma epistolare e ha una caratteristica che la rende singolare: è vera.
 Il libro, infatti, è una raccolta di lettere che i due si sono scambiati per decenni, curata e trascritta dalla pronipote del barone Laura Ryolo 
Ha per protagonisti due uomini che, oltre alla complicità e alla corregionalità, non hanno molto a che spartire in comune. Si chiamano Vincenzo Di Benedetto, detto Cecè, e don Casimiro Di Maria. Il primo fa il “servo”, il secondo il barone.
Cecè e Casimiro. Vita quotidiana e storia nelle lettere tra un domestico e
 il suo barone, edito da GBM è uno straordinario affresco per comprendere 
meglio la realtà dell’aristocrazia siciliana, delle sue pulsioni, delle sue manie e delle sue avversioni.
Il rapporto servo-padrone è un tema che attraversa tutta la letteratura. La nutrice che nell'Odissea riconosce per prima Ulisse al ritorno, le servette che nell'ottocento portavano le lettere delle loro padrone agli amanti, la domestica Françoise, nella Ricerca del tempo perduto di Proust, fino al servo Efix, in Canne al vento di Grazia Deledda.
E' vero, credo che dipenda dal fatto che la letteratura, nella sua forma più popolare -il romanzo - racconta la società nelle sue sfaccettature.
Il rapporto servo-padrone è un tema che attraversa tutta la letteratura., fino al 1950/'60 l'attività lavorativa era preminentemente manuale e le differenze socio-economiche erano molto marcate: in Italia ancora più accentuate, in modo particolare nel centro sud dove l'economia era agricola. In ogni famiglia c'era perciò molto impiego di mano d'opera ed era inevitebile che si stabilissero legami affettivi che prescindevano dalla condizione di sottomissione dovuta al bisogno. Ed erano legami che si trasmettevano anche ai figli. C'erano anche famiglie che trattavano le persone da servi, ma i loro figli e nipoti oggi si prendono delle feroci rivincite. 
Viene naturale fare una riflessione - è che un tempo in cui c'era questo rapporto sbilanciato, spesso occasione anche di un vero e proprio sfruttamento, nascevano però legami e sentimenti molto forti, oggi, che c'è più giustizia sociale, questi legami non vanno al di là di un giusto riconoscimento di salario e contributi.
L'opera è corredata d'immagini e documenti dell'epoca, il volume riporta ampia parte della copiosa corrispondenza tra Vincenzo Di Benedetto, Cecè, domestico tuttofare, e il nobile Casimiro Di Maria, Barone di Alleri. Grazie alla cura attenta e discreta di Laura Ryolo - pronipote del Barone e scrupolosa custode dell'archivio di famiglia da cui le ha tratte trascrivendole personalmente esse ci offrono l'inconsueta testimonianza diretta di un'epoca, i frammenti di una Storia a cavallo tra Ottocento e Novecento che attraversa e ferisce i luoghi in cui si svolge e le vite quotidiane di chi la subisce. Cecè e Casimiro è il racconto epistolare di uno straordinario dialogo a distanza, di un'amicizia bizzarra il cui linguaggio - nel dialetto del domestico che mima ingenuamente il parlar forbito del 'suo' barone - insieme a pagine esilaranti, a situazioni ordinarie, talvolta paradossali o drammatiche, ci consegna il ritratto naif di un 'mondo di ieri' che ben potrebbe esser fonte di un romanzo sulla Sicilia schiacciata tra la crisi di fine secolo e l'avvento del fascismo.

domenica 28 settembre 2014

Disastro ambientale o sociale di Nicolò Schepis




di Nicola Schepis
Esistono due tipologie di disastri, il primo è più semplice evidenziarlo (disastro ambientale), il secondo è più subdolo, si tratta della morte della coscienza collettiva, ma anche individuale. Le due istanze sono profondamente correlate, l’una implica la seconda e la seconda implica la prima.i trovarci d’innanzi alla prepotenza, alla scorrettezza imperante, all’ arroganza, alla cattiveria, al narcisismo prevaricante. 
Ci accorgiamo di una totale ossessività del corpo, di un femminile oggettuale mercificato, di un maschile grezzo, violento, insostenibile ed assurdo.
Vediamo un’orda giovanile perduta, ossessionata da una bellezza fatiscente, omologata, priva di valori, di significati, sempre più altera, negletta, sprezzante, direi insostenibile. Facciamo un passo indietro ed andiamo nelle scuole primarie e nelle prime classi delle secondarie di primo grado, ci accorgiamo subito di tanti bambini con i loro problemi, ma disposti ad ascoltare, a recepire, a seguire. Strano, sembra una contraddizione in itinere, ma c’è da chiedersi perché si trasformeranno presto in una realtà disgustosa? Perché, perchè, perchè sono educati da noi adulti a trasformarsi in fotocopie, condannati a morire, siamo noi che li obblighiamo a spegnersi attraverso la nostra differenza, stupidità, insolenza ed inezia.
Diversi imbecilli rideranno delle mie parole, ma sogghignano perché il loro livello di presunzione, di arroganza e di narcisismo patologico non gli permette di leggere con attenzione queste mie parole.
I nostri giovani si perdono progressivamente, diventano repentinamente dipendenti dai video, dai pensieri più sciatti e insulsi, dalle frasi ripetitive della chat, dall’alcol e dalla cannabis, sino a farsi regalare dai loro genitori oltre i soliti oggetti feticci ( oggetti che sostituiscono la relazione filiale) i interventi di chirurgia estetica, alcuni si ammalano di anoressia, altri diventano bordeline ( nevrosi marginale di confine con la psicosi).
Buona parte di loro presenta un livello di ansia alto, un livello di attenzione problematico, difficoltà di autoregolare i comportamenti, impulsività e compulsività dipendente.
Lo sapete che in Italia, in questo squallido paese, una donna ogni quattro giorni viene uccisa da un uomo? Non facciamo moda del femminicidio o peggio spettacolo, non riempiamoci la bocca, ma cerchiamo di capire perché? 
Domandiamoci perché si sono fottute le relazioni umane. Poniamoci questa domanda.
Molti uomini che restano apparentemente indignati da questi eventi sono i primi che quando vedono una donna per strada abbastanza carina dicono: "guarda che pezzo di f …." Come potete constatare considerano la donna come un oggetto da vetrina o peggio ancora un oggetto di piacere. Ma anche molte donne assumono ruoli di questo tipo, pensano tanto al loro corpo che si dimenticano persino dei loro figli.
Mi rivolgo alle minoranze, non ai prevaricatori aggressivi o ai narcisisti patologici, ma alle persone umili; rendiamoci conto che stiamo vivendo un disastro sociale senza limite. In questa pagina dove tutto è un gioco, dove tutto scorre e si bagna di nulla o quasi, non è semplice scrivere seriamente. 
Mi piacerebbe vedere o assistere ad una notte bianca diversa, una notte bianca non finanziata dalla raffineria, né la vera notte bianca di Milazzo, quella della raffineria, ma una notte bianca dove nelle prime ore i bambini riempiono le piazze insieme ad educatori volontari i quali raccontano delle fiabe, ed i bambini costruiscono dei mosaici, cantano filastrocche e canzoni d’autore. E dopo narratori, attori di teatro, gente che legge poesie per le strade, che racconta, gente che dipinge, violinisti arpisti vicini alla gente. Ma in questa notte bianca non ci sarebbe quasi nessuno, perché non c’è più un popolo, ma un ammasso sciapo di persone, perché buona parte della gente ama solo la melma.


lunedì 1 settembre 2014

Una giornata speciale alla "baia del tono": a cura di Peppe Foti





Cari amici domenica mattina 31/08/2014 alle ore 10:00 al lido "La Baia del Tono"si è ripetuta per il secondo anno consecutivo la giornata di integrazione sociale in memoria di Stefano Maisano. Un innumerevole numero di ragazzi e ragazze, giovani e meno giovani, hanno dato vita all'ennesima voce del cuore, all'ennesimo grido di solidarietà che accende la fiammella della speranza e infonde con fermezza timore all'ipocrisia e all'indifferenza. "L'associazione sostegno" promotrice di iniziative di cuore, insieme all'Amdas (Associazione Mediterranea Donatori Autonomi Sangue) ha organizzato l'evento curando i minimi particolari; statuari come sempre Mimmo, Franco, Roberta che hanno contribuito a render viva più che mai la presenza di Stefano con una cerimonia di premiazione per i familiari, ma sopratutto rendendo indelebile il ricordo di un ragazzo straordinario con un atto d'amore. Più volte ci chiediamo perchè la vita riserva tributi onerosi da condividere.... forse non troveremo mai risposta; ma alimentiamo la voglia di offrirci al prossimo, di contribuire a colorare le aspettative di chi crede nella vita. Per l'occasione il sole e il mare hanno riscaldato il cuore e annaffiato d'emozione il silenzio degli occhi, che spesso volge lo sguardo al nulla e insegue mete di cartone.









Pubblicato da Peppe Foti

Beato. Antonio Franco, il "San Francesco" di Santa Lucia del Mela







lunedì 1 settembre 2014

Fonte Blog del Mela

15 Settembre 2013. Il corpo del Beato ritorna a Santa Lucia del Mela
dopo il rito di Beatificazione nella Cattedrale di Messina, celebrato giorno 2.
Il Beato Antonio Franco, un pastore moderno.
Lottò contro le ingiustizie e gli usurai, a fianco dei poveri e dei perseguitati, contro il clero corrotto e i soprusi dei nobili e dei potenti, confortando i malati e facendosi ultimo tra gli ultimi. È invocato per la sua fama di santità e il suo corpo incorrotto è venerato da quasi quattro secoli nella Basilica Concattedrale dell’Arcidiocesi di Messina, Lipari, Santa Lucia del Mela, che, il 2 settembre di un anno fa, ha reso ufficiale il titolo di Beato con cui i suoi devoti da sempre lo invocano. 

sabato 30 agosto 2014

"Le mie riflessioni" di Enzo Ocera










COMUNICATO EUROPCLUB. 
GRAN RENDEZ VOUS DELLA PITTURA E DELL'ARTE di domenica 28 settembre 2014 ai laghi di Ganzirri di Messina
collettiva – estemporanea- creazioni a più mani – poesittura- poesia- teatro - cinema e musica
Al link che segue
il programma, il regolamento della estemporanea "pittura" "poesipittura" e "creazione a più mani" ed il regolamento del concorso di "poesia" e "racconto breve", nonché le regole per l'allestimento della collettiva di pittura e scultura. Ed ancora le modalità di partecipazione e la novità: coloro che parteciperanno in qualsiasi forma alla serata evento possono servirsi dei canali di Europclub per pubblicizzare le proprie opere•, ivi compresa "vetrina delle opere” (dal link si accede), nella quale, collegata al sistema bancario,verranno esposte le opere pittoriche e le pubblicazioni che saranno circuitate in tutti canali europei ed extraeuropei per la vendita on line. Ed infine il modulo elettronico automatico per comunicare con la segreteria generale

cultura, arte, ocera, enzoocera, riflessioni, europclub, noiineuropa, sicilia, messina
RIFLESSIONIENZOOCERA.EU


domenica 24 agosto 2014

Nell'editoria per la diffusione della cultura: LUNEDI' 1 SETTEMBRE H. 21.00 GLI AUTORI MILAZZESI EDITI DALLA TIPOGRAFIA LOMBARDO VI ASPETTANO NELL'ATRIO DEL CARMINE PER PARLARVI DEI LORO LIBRI CHE RACCONTANO MILAZZO.


UN'OCCASIONE UNICA PER PORTARE CON VOI IL RICORDO DELLA VS.MAGNIFICA CITTA'. STORIE, TRADIZIONI E USANZE. QUANDO PROFUMAVANO I GELSOMINI: LA NARRAZIONE DELLE VICENDE DI UNA GELSOMINAIA LA CUI VITA ATTRAVERSA 40 ANNI DI STORIADELLA PIANA.UN RACCONTO CHE RICHIAMA L'ESTASIANTE PROFUMO DEI GELSOMINI E LADURA VITA DELLE DONNE DELLE DONNE ADDETTE ALLA SUA RACCOLTA. 

Lombardo Edizioni "Durante i nostri 70 anni di storia tipografica abbiamo stampato centinaia e centinaia di titoli, ma solo alla fine del 2012 abbiamo portato a termine, con notevoli sacrifici ed edizione, un progetto di grande pregio e orgoglio che ci ha consentito di approdare finalmente al mondo dell'editoria.La nostra Casa Editrice nasce, vive e spera di crescerecon il preciso intento di diffondere il più possibile la cultura, la storia, le tradizioni,soprattutto quelle del nostro territorio, attraverso la pubblicazione e la relativadistribuzione in campo nazionale ed estero". 


Alcune opere



Quando profumavano i gelsomini
Autore:Filippo Lo Schiavo
€ 15,00





Vaccarella ieri e oggi Storie di Pescatori
Autore:Massimo Tricamo
€ 20,00





101 e più cose da... fare, vedere, ...

Autore:L. Celebre, A. Di Bella, L. Gitto
€ 14,00




Guida alla Cittadella Fortificata di ...
Autore:La Compagnia del Castello
€ 10,00



Storia di Milazzo vitivinicola
Autore:Massimo Tricamo
€ 30,00




Storia della Marineria Milazzese
Autore:M. Tricamo, G. Fuduli
€ 15,00




Monte Trino - Chiesa della SS. Trinità e ...
Autore:Don Gaetano Modesto
€ 10,00 € 6,00



Un viaggio nella terra del sole e del ...
Autore:Giuseppina Gambino
€ 15,00 € 12,00




Racconti di un comunista di periferia
Autore:Tindaro La Rosa
€ 15,00 € 12,00




C'era una volta... a tavola
Autore:Lara Gitto
€ 9,00

giovedì 14 agosto 2014

Milazzo - Incontro con la scrittrice Francesca Barra



"Incontri sotto le stelle": la scrittrice Francesca Barra 

Per la serie "Incontri sotto le stelle" l'Associazione Teseo Associazione Culturale Milazzo 
presso il Chiostro di S.Papino, ha presentato la scrittrice Francesca Barra, autrice del libro:"Tutta la vita in un sol giorno". mercoledì 13 agosto ore 21:00

Tutta la vita in un giorno'. Conversazione con Francesca Barra
Come è possibile raccontare la vita in un giorno.? la scrittrice Francesca Barra:
"Spesso ho pensato che la nostra esistenza fosse un budello complicato da dirimere, che molte cose ci fanno paura nel momento che le pensiamo e non quando le viviamo, che ci sono giorni che durano anni e anni che durano giorni. In questi attimi così difficili da decifrare, come una carta nautica di un oceano lontano, spuntano dei libri che accompagno questo vagar pensando e questo viver patendo. Uno di questi, capitati sulla mia meravigliosa scrivania in radica, appartenuta a Re Sole, c’era“Tutta la vita in un giorno” (Ed. Rizzoli, 2014) di Francesca Barra."
Il libro scorre sul filo del rasoio, perché le storie raccontate sono uno schiaffo in pieno volto, che da anima e consapevolezza, giocate su una scrittura morbida e voluttuosa, che non si perde nel semplicistico meandro della narrazione giornalistica dove c’è il fatto, il protagonista e l’interlocutore. Francesca Barra scava in maniera silenziosa e armoniosa tra le righe della società, è una donna e applica la sua femminilità, ad un prisma di analisi mai semplicistico. 
In “Tutta la vita in un giorno” Francesca Barra, nata e cresciuta in Basilicata, a Policoro, un paese sulla costa Jonica, racconta una Italia, Paese nascosto ai più, quel Paese che spesso le telecamere non vedono o non vogliono vedere. immergersi in realtà che sembrano sempre essere distanti da noi. Non è facile raccontare storie vere, di dolore così profondo.
"C'è la bellezza e ci sono gli oppressi. Per quanto difficile possa essere, io vorrei 
essere fedele ad entrambi”.


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