lunedì 9 febbraio 2015

LE PRIMARIE DEL PD A MILAZZO. INCONTRO COL SEGRETARIO REGIONALE RACITI SUL "CASO PINO"


UNA TELENOVELA CHE HA SUSCITATO TANTO INTERESSE NELLA CITTADINANZA, NELLA PROVINCIA E NELLA REGIONE PERCHE' PIU' LUNGA DI BEIUTIFUL E DI SENTIERI. UN SUCCESSO INSPERATO ASSURTO AD IMPORTANZA NAZIONALE. COMPLIMENTI AGLI ORGANIZZATORI DELLA SOAP OPERA.

Sarà il segretario regionale Fausto Raciti, assieme al vice segretario nazionale Lorenzo Guerini (e braccio destro di Matteo Renzi) a decidere se Carmelo Pino potrà partecipare alle primarie del Partito democratico di Milazzo. E’ questa la sintesi dell’incontro fissato stamani alla Casa del Popolo di via XX Settembre dove si è tenuta la riunione dei direttivi dei due circoli cittadini alla presenza del segretario provinciale Basilio Ridolfo, della deputazione messinese e dei vertici regionali. Vista la spaccatura cittadina (a quanto pare insanabile) a suggerire di portare il livello di discussione a livello regionale e nazionale è stato sia il responsabile organizzativo regionale Rubino che il deputato Pippo Laccoto, ma anche Ciccio Italiano e Stefania Scolaro.
A raccogliere l’invito è stato il segretario Raciti venuto a Milazzo per fare da "paciere". «Martedì mi incontrerò a Roma con il vice segretario nazionale Lorenzo Guerini e sottoporrò la questione per verificare se Carmelo Pino potrà prendere parte alle primarie. Milazzo non è l’unico posto dove ci sono situazioni di conflittualità, ci sono altri centri regionali dove prendere decisioni chiare e nette. Da Milazzo, però vorrei far ripartire un percorso di unificazione che riguardi tutta la provincia di Messina». Raciti, però, ha espresso anche le sue perplessità. Secondo quanto sostenuto dal segretario regionale il sindaco Pino avrebbe processi in corso per abuso d’ufficio legato alla sua attività amministrativa, dunque, in base alla legge Severino – come avvenuto in altre realtà – dopo una eventuale vittoria delle primarie o delle stesse elezioni potrebbe essere sospeso. Un fattore rischio condiviso anche da Giovanni Formica e Salvatore Presti (i due possibili sfidanti alla primarie interne) presenti all’incontro e che potrebbe danneggiare il partito. Raciti ha invitato coloro che stanno sostenendo Carmelo Pino (in prima fila gli assessori Stefania Scolaro e Salvatore Gitto) ad un “senso di responsabilità” e – nel caso Pino non potesse partecipare alle consultazioni del Pd – di accettare la decisione e scegliere un proprio candidato interno. Il vice sindaco Stefania Scolaro sulla questione non si esprime. «Mi sembra prematuro esprimermi su questa ipotesi – dice – prima vediamo se Pino può partecipare alle primarie e poi ne ridiscuteremo. Io sono stato al suo fianco cinque anni…». Attorno al tavolo hanno seduto Rubino, Ridolfo, il deputato Gullo e Francesca Sindoni, coordinatrice del circolo 1. Tra gli intervenuti i deputati Rinaldi e Laccoto (assente Panarello).

giovedì 5 febbraio 2015

“Home care premium” 2014 al via la presentazione delle domande

giovedì 5 febbraio 2015



“Home care premium” 2014 al via la presentazione delle domande
Il Comune di Milazzo . in qualità di Ente capofila del Distretto socio sanitario D.27 , ha aderito al progetto Home Care premium 2014, un’iniziativa dell’INPS- Gestione Dipendenti Pubblici atta a finanziare progetti innovativi e sperimentali di assistenza domiciliare.

E’ prevista l’erogazione di un contributo mensile per i costi sostenuti per l’assunzione di assistenti familiari (prestazione prevalente) ed inoltre sono previste altre prestazioni integrative finalizzate alla cura delle persone non autosufficienti.
I soggetti beneficiari sono i dipendenti iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e/o alla gestione magistrale ed i pensionati utenti della gestione dipendenti pubblici, nonché, laddove i soggetti sopra elencati siano viventi, i loro coniugi conviventi ed i loro familiari di primo grado; i giovani minori orfani di dipendenti iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e/o alla gestione magistrale e di utenti pensionati della gestione dipendenti pubblici- sono equiparati ai figli , i giovani minori regolarmente affidati ed i nipoti minori che siano conviventi ed a carico del titolare del diritto. Tutti i soggetti beneficiari devono essere residenti nei comuni del Distretto Socio Sanitario n. 27, ovvero Milazzo, Santa Lucia del Mela, Condrò, Gualtieri Sicaminò, Monforte San Giorgio, Pace del Mela, Roccavaldina, San Filippo del Mela, San Pier Niceto, Spadafora, Torregrotta, Valdina e Venetico.

Il numero massimo di beneficiari è di 120 utenti e la durata temporale del progetto va dal 1 marzo al 30 novembre 2015.
E’ possibile presentare domanda entro le ore 12.00 del 27 febbraio 2015, alla sede provinciale INPS competente per territorio con le seguenti modalità:
autonomamente online attraverso l’apposito portale sul sito www.inps.it;
attraverso lo sportello Home Care Premium del Distretto, presso il Comune di Milazzo.
Per inoltrare la domanda tramite lo sportello è necessario presentare una delega da parte del richiedente.
L’istruttoria delle domande, a cura dell’INPS, viene effettuata in relazione all’ordine cronologico di protocollazione delle stesse.
Per poter presentare la domanda occorre essere riconosciuti dall’Istituto come potenziali richiedenti della prestazione ; pertanto coloro che non sono dipendenti iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali o alla gestione magistrale o pensionati utenti della gestione dipendenti pubblici, dovranno preventivamente fare richiesta di iscrizione in banca dati.
E’inoltre necessario da parte del soggetto richiedente il possesso di un “PIN”on line.
Si fa inoltre presente che prima di inviare la domanda è necessario avere presentato una Dichiarazione Unica Sostitutiva finalizzata all’acquisizione dell’ISEE Socio Sanitario del nucleo familiare in cui è presente il beneficiario, in base alla nuova riforma in vigore dal 01/01/2015.
Per ogni dettaglio relativo al progetto Home care Premium si rimanda all’avviso pubblicato sul sito internet www.inps.it


Per ulteriori informazioni rivolgersi presso l’ufficio Servizi Sociali dei comuni del Distretto e/o contattare l’INPS al numero verde 803.164 (per rete fissa gratuita) oppure al numero 06 164164 (per telefonia mobile a pagamento) . 

Pubblicato da COMUNE MILAZZO 

Palazzo D'Amico: " Il dono nel pescatori di Vaccarella"



C’era fami ma erumu forti Vaccariddoti: esplorando il concetto di dono e le sue narrative in una piccola comunità di pescatori

La ricerca è il risultato di una emozionante riscoperta del passato, un viaggio nel quale abbiamo navigato insieme ai pescatori, odorando e toccando i luoghi nei quali questi hanno da sempre vissuto. Lo studio si è basato sulle tradizioni e la cultura del dono, dove donare non è soltanto finalizzato al guadagno, ma significa anche aiutare e rispettarsi a vicenda. Il concetto di dono viene esplorato nella sua funzione materiale ed essenza emozionale, usando le narrative di pescatori per ricostruire un passato che solo esiste nelle loro memorie. La ricerca paragona e mette in contrasto la nozione dello “scambio del dono” nella prima metà del 20simo secolo e nella moderna Vaccarella (Sicilia), concentrandosi sul cambiamento causato dal cosiddetto “progresso” raccontato dai pescatori ed estrapolato attraverso interviste ed osservazione partecipante. Facendo riferimento al dono Maussiano, la ricerca considera l’interazione reciproca tra uomo e mare, che è fonte di vita e morte al contempo stesso. L’introduzione della tecnologia e l’avvento del progresso hanno avuto un impatto su questo rapporto fondamentale, una relazione fondata sulla conoscenza ed il rispetto senza le quali l’abbondanza del pesce, primo dono della comunità di pescatori, viene messa a repentaglio.

Dott.re Alessandro Corso

mercoledì 4 febbraio 2015

LE PAROLE DI PAPA FRANCESCO



Preghiera di contemplazione, Vangelo in mano, sguardo fisso su Gesù e non sulle telenovela.
 Papa Francesco nella omelia a Santa Marta ricorda che «è buono pregare il Rosario tutti i giorni, parlare col Signore, quando ho una difficoltà, o con la Madonna o con i Santi... Ma è importante soprattutto fare la preghiera di contemplazione e questa si può fare solo col Vangelo in mano».

Ma come si fa la preghera di contemplazione? Il Papa ricorda che nel Vangelo che sta spiegando viene citata per cinque volte la parola folla. Gesù era sempre con la folla. «La maggior parte della vita di Gesù è passata sulla strada, con la folla. Ma non riposava? Sì, una volta, dice il Vangelo, che dormiva sulla barca ma è venuta la tempesta e i discepoli lo hanno svegliato. Gesù era continuamente tra la gente. E si guarda Gesù così, contemplo Gesù così, mi immagino Gesù così. E dico a Gesù quello che mi viene in mente di dirgli». Gesù, ha detto ancora Bergoglio «non solo capisce la folla, ma sente la folla, sente il battere del cuore di ognuno di noi, di ognuno. Ha cura di tutti e di ciascuno, sempre!». Il Papa spiega le immagini del Vangelo: Gesù che guarisce la donna nella folla, che resuscita la bambina morta. E aggiunge: «Quello che io ho fatto, con questo Vangelo è proprio la preghiera di contemplazione: prendere il Vangelo, leggere e immaginarmi nella scena, immaginarmi cosa succede e parlare con Gesù, come mi viene dal cuore. Tenere fisso lo sguardo su Gesù. E con questo noi facciamo crescere la speranza, perché abbiamo fisso, teniamo fisso lo sguardo su Gesù. Fate questa preghiera di contemplazione. ‘Ma ho tanto da fare!’. ‘Ma a casa tua, 15 minuti, prendi il Vangelo, un brano piccolo, immagina cosa è successo e parla con Gesù di quello. Così il tuo sguardo sarà fisso su Gesù e non tanto sulla telenovela, per esempio. Il tuo udito sarà fisso sulle parole di Gesù e non tanto sulle chiacchiere del vicino, della vicina...».
«Oggi, per esempio, cercate 10 minuti – 15, non di più – leggete il Vangelo, immaginate e dite qualcosa a Gesù. E niente di più. E così la vostra conoscenza di Gesù sarà più grande e la vostra speranza crescerà. Non dimenticate, tenendo fisso lo sguardo su Gesù. E per questo la preghiera di contemplazione». 


03 febbraio 2015

UNA BELLISSIMA PARABOLA EBRAICA


Risultati immagini per immagini della candelora







LE QUATTRO CANDELE
In una stanza silenziosa, c'erano quattro candele accese. La prima si lamentava: «Io sono la pace. Ma gli uomini preferiscono la guerra: non ...mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La seconda disse: «Io sono la fede. Ma gli uomini preferiscono le favole: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La terza candela confessò: «Io sono l'amore. Ma gli uomini sono cattivi e incapaci di amare: non mi resta che lasciarmi spegnere». All'improvviso, nella stanza comparve un bambino che, piangendo, disse: «Ho paura del buio». Allora, la quarta candela disse: «Non piangere. Io resterò accesa e ti permetterò di riaccendere con la mia luce le altre candele: io sono la speranza».
Il nome popolare di "Candelora", con cui viene chiamata al festa della “Presentazione del Signore”, è legato alla benedizione e alla processione con le candele e fiorisce dalle parole pronunciate dal vecchio Simeone che così definì Cristo: «Luce per illuminare le genti» (Lc 2,32). È proprio attorno al simbolo del cero acceso che si sviluppa la parabola ebraica che abbiamo raccontato: essa mette in risalto, simbolicamente la pace, ch
e nella Bibbia è il grande dono messianico, e le tre virtù teologali. Poi, nella parabola c'è un bambino, come nel brano del Vangelo il neonato Gesù (Luca 2, 22-40): è lui a far brillare, di nuovo, le candele spente. Sì, perché sulla storia il sudario delle tenebre si allarga spegnendo le luci della pace, dono sempre sospirato, della fede che allarga gli orizzonti e dell'amore che riscalda la vita. Rimane l'ultimo filo di luce, quello della candela della speranza. A essa si rivolge il bambino per riportare in vita la pace, la fede e l'amore. Anche le nostre riflessioni quotidiane sono spesso segnate dallo sconforto e dal realismo che ci inducono a non ignorare il male del mondo. Ma, l'ultima parola dovrebbe essere sempre quella della speranza, che riesce a far sbocciare la luce

domenica 1 febbraio 2015

IL NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA: "Il MIO PRIMO PENSIERO VA SOPRATTUTTO A DIFFICOLTA' E SPERANZE DEI CONCITTADINI"




LE PAROLE DEL NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VOGLIONO ESSERE IL SUO PROPOSITO DI OPERARE PERCHE' TUTTI POSSIAMO GODERE DI UNA PIENA CITTADINANZA.
SIAMO CONVINTI CHE LA SUA PROFONDA ESPERIENZA ISTITUZIONALE E LA RIGOROSA PROMOZIONE DEI VALORI E DEI PRINCIPI COSTITUZIONALI COSTITUISCONO GARANZIA DI UNITA' NAZIONALE ED INTERNAZIONALE.