domenica 30 marzo 2014

12° CONGRESSO NAZIONALE MCL (Roma 21/23 marzo 2014) -Visto con gli occhi da Gente del Sud




12° CONGRESSO NAZIONALE MCL (Roma 21/23 marzo 2014) - IL Giorno Dopo

La speranza non è un concetto astratto, si incarna nella vita delle persone
In un Paese in cui il tasso di occupazione è pari al 55,8%, in cui la disoccupazione giovanile è impennata al 40,1%, nel Paese in cui ci sono due milioni di NEET e che è afflitto da una crisi economica che sembra non aver fine e dall'instabilità politica, c'è qualche segno di speranza? Oggi dove possiamo gettare lo sguardo per ricostruire il futuro? È in corso un importante dibattito sul mondo del lavoro e su come riformare le regole che lo governano, su come far ripartire il sistema economico affinché vi sia una crescita duratura capace di creare buona occupazione, su come affrontare la riforma necessaria del nostro sistema di welfare. Ma basta della buona politica per uscire da questa situazione? Dobbiamo attendere sempre un intervento esterno che sia in grado di risollevarci? Oppure possiamo già oggi, in mezzo a tutto quesito marasma, guardare dei segni di speranza?

sabato 29 marzo 2014

Comuni e le associazioni aderiscono al progetto pista ciclabile, per Antonio Italiano , si sta realizzando un sogno.


Raduno Ex Stazione di Milazzo
Incontro di Barcellona Pg



Dott. A. Italiano
Milazzo - 29.03.2014

Questo primo passo, cioè l'interesse suscitato sulla possibile realizzazione della pista ciclabile sul vecchio tracciato ferroviario che va da Venetico a Oliveri,. per il nostro concittadino , il Dott Antonino Italiano, rappresenta una tappa importante. Ricordiamo che da anni, in solitudine, è stato il promotore di un Comitato per la raccolta firme proprio per la realizzazione della pista ciclabile  sul vecchio tracciato ferroviario. 
Come leggiamo da web, è indubbiamente  un fatto importante   che, tredici Comuni della fascia Tirrenica  hanno aderito all’iniziativa e partecipato all'incontro  avvenuto lo scorso 28 marzo  presso i locali della Vecchia Stazione di Barcellona P.G., 
 “E’ straordinario – che tutte queste forze si mettano insieme per un comune interesse”. Al tavolo della conferenza i rappresentanti dei comuni di Monforte San Giorgio, Rometta, Torregrotta, San Pier Niceto, Pace del Mela, San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela, Milazzo, Barcellona, Rodì Milici, Furnari, Terme Vigliatore e Falcone

“Un incontro storico” lo ha definito Pippo Ruggeri di Legambiente del Tirreno, quello avvenuto ieri presso i locali della Vecchia Stazione di Barcellona P.G., luogo simbolo dell’iniziativa dato che, come ex sede ferroviaria, si è trasformata in luogo di fruizione culturale. 
arricchito dal sostegno  delle Associazioni, dichiaratesi tutti d’accordo con l’intento espresso da Carmelo Ceraolo, Presidente di Legambiente del Longano, che si è definito fiducioso: “L’idea è quella di realizzare, in maniera sinergica e condivisa, una pista ciclabile con valenza di fruizione dell’intero territorio che va da Venetico a Oliveri, e pare che anche Messina abbia intenzione di aderire”.

Si tratterebbe in sostanza, di rilevare il tracciato ferroviario ormai dismesso che da Messina si snoda sino a Vigliatore, dove si innesterebbe con il nuovo rilevato. Da Vigliatore, il percorso verrebbe spostato sulla fascia costiera, passando dalla zona di Sajatine, per arrivare sino a Falcone e così alla riserva naturale dei laghetti di Marinello. Dopo l’adesione, il passo successivo sarebbe quello di creare Delibere di Giunta, con le quali si chiede l’acquisizione del patrimonio a bene pubblico del vecchio tracciato dismesso, dato che le Ferrovie dello Stato hanno avviato i bandi sulla vendita. “Noi, per prima cosa – ha continuato Ceraolo – dopo aver sottoscritto un coordinamento tra le parti, dobbiamo cercare di bloccare la vendita dei territori, poi inoltreremo alla Regione la richiesta di inserire il progetto nel “Piano di Mobilità Dolce” regionale, nella prospettiva della nuova Programmazione Europea 2014 -2020”.
E pare che i presupposti ci siano tutti, visto che l’Assessore all’Ambiente del Comune di Barcellona P. G., Roberto Iraci, presente alla manifestazione e reduce di un incontro avuto a Palermo presso l’Assessorato Regionale dei Trasporti, ha riportato la volontà della Regione Sicilia di interpellare gli enti provinciali e locali, sul tema della mobilità: “La possibilità di sfruttare l’attuale rilevato ferroviario è un’occasione che non va sprecata – ha affermato –perché metterebbe in comunicazione diretta Barcellona e Milazzo”. E con lui, d’accordo anche il Sindaco di Barcellona P.G., Maria Teresa Collica, che ha ospitato l’iniziativa. “L’Assessore regionale – ha concluso Iraci - ha assicurato che dal mese di Aprile verranno organizzati degli incontri di lavoro tra L’ANCI, le Ferrovie e l’assessorato stesso, per trasferire le proprietà dei rilevati ferroviari agli enti locali”.

Legambiente regionale e nazionale si è dichiarata favorevole a seguire l’iter di preparazione del progetto e sostenere la lodevole iniziativa della pista ciclopedonale. Lo ha dichiarato Rossella Muroni, Direttrice Generale di Legambiente con un messaggio inviato ai presenti in una lettera, nella quale ha ringraziato i due circoli di Legambiente, Longano e Tirreno, per l’impegno profuso a favore dello sviluppo sostenibile. Presenti anche le AssociazioniItalia Nostra di Milazzo, Leonardo Triatlon Milazzo, Team Adventure, Bicicritica, ASD Ama Camminare in Sintonia R.G.S.R., Ruote Grasse Senza Rotelle by Peloritani Bike, CGIL Barcellona Pozzo di Gotto, ADASC e Coordinamento Ambientale Milazzo Valle del Mela. Tra gli interventi quello del Prof. Bartolo Cannistrà di “Italia Nostra”, anch’egli promotore e sostenitore del progetto condiviso, “un coordinamento senza gerarchie – ha affermato – per il quale si ha intenzione di lavorare nell’interesse comune”.

venerdì 28 marzo 2014

La più pesante incarcerazione di massa della storia dell’Egitto moderno avrà ripercussioni ben oltre i confini del Paese. Firma subito per chiedere al Gran Mufti di non permettere questo omicidio di Stato, e di diventare quella guida etica di cui l’Egitto ha un bisogno disperato:




Cari avaaziani,

Un processo farsa ha condannato a morte 528 persone in Egitto. Sarà l’esecuzione di massa più grande del secolo, ma c’è un uomo che ha 10 giorni per fermarla. Chiediamo tutti assieme al Gran Mufti Allam di usare la sua autorità per impedire questa tremenda barbarie. Unisciti a questa petizione urgente e ferma le esecuzioni:


Il processo farsa di un tribunale egiziano ha appena condannato a morte 528 persone. Una sentenza che porterà all’esecuzione di massa più grande del secolo, ma c’è un uomo che può fermarla. 
Il Gran Mufti Allam, la figura religiosa più importante del Paese, ha 10 giorni per rigettare la decisione. La sentenza è già stata criticata da altri leader spirituali e lui, primo Mufti eletto dai suoi pari, può assumere il ruolo di guida morale del Paese. Vogliamo unire in un unico appello tutte le persone che da tutto il mondo, qualunque sia la loro fede, chiedono di fermare questa barbarie. 
Il processo è servito da propaganda politica: il regime militare vuole usarlo per spazzare via l'opposizione. Se non ci faremo sentire, ci saranno conseguenze gravissime per l’Egitto e per il mondo intero. Firma subito per salvare queste vite e interrompere la spirale di odio: raggiunto il milione di firme, l’appello sarà consegnato al Mufti direttamente dagli altri leader religiosi egiziani:

12° CONGRESSO NAZIONALE MCL (Roma 21/23 marzo 2014) servizio di Stefano Merlino

















giovedì 27 marzo 2014

Martedì 8 aprile alle ore 18:30 Palazzo D'Amico Milazzo: Un Uomo per bene:ricordo di Adolfo Parmaliana




alle ore 18:30


Adolfo Parmaliana, spentosi il 2 Ottobre 2008, è stato molte cose: Professore di Chimica industriale presso l’Università degli studi di Messina, segretario dei DS nel comune di Terme Vigliatore, sostenitore della legalità attraverso le sue lotte contro la mafia; ma è stato soprattutto un uomo per bene.
L'incontro, aperto alla cittadinanza è promosso dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Milazzo e l’Associazione Antimafie “Rita Atria” 
 inserito nel ciclo “D’Amico in Formazione”, nel quale si analizzerà la figura di un uomo impegnatosi con coraggio per la trasparenza e l’onestà. Si traccerà così un profilo di come si possa essere “un uomo per bene”: trascurando ogni tentativo di glorificazione, verrà presentata una figura permeata da una profonda umanità, le cui azioni traggono la propria origine dall’amore per la giustizia.
La conferenza sarà condotta dal Presidente dell’Associazione “Rita Atria” Santo Laganà, e ospiterà gli interventi di Cettina Merlino Parmaliana, moglie del defunto docente, del fratello Avv. Biagio Parmaliana e della Dott.ssa Claudia Espro, del Dipartimento di Elettronica e Chimica dell’Università degli studi di Messina.

giovedì 20 marzo 2014

DON MATTEO 9: LA PERPETUA NATALINA LASCERA’ LA SERIE?


            Natalie Guetta e Francesco Scali



20 marzo 2014
Fonte Web
DON MATTEO 9: LA PERPETUA NATALINA LASCERA’ LA SERIE?
giovedì 20 marzo 2014 14:23 Salvatore Cau


Film, fiction, calcio, non c’è concorrenza che possa in qualche modo scalfire lo zoccolo duro di pubblico che ogni giovedì segue le vicende di Don Matteo 9. Anche in questo nono capitolo la serie con Terence Hill e Nino Frassica si conferma uno degli appuntamenti più seguiti della tv. Un successo lungo 15 anni, 9 stagioni, e 194 episodi, nei quali si sono alternati numerosi coprotagonisti, avvicendati dietro la macchina da presa ben 12 registi, e in cui è cambiata persino la location, dalla storica Gubbio si è, infatti, passati quest’anno – non senza polemiche – a Spoleto. Tanti cambiamenti a cui hanno assistito non solo Don Matteo e il Maresciallo Cecchini, vere e proprie colonne portanti della serie, ma anche Pippo e Natalina, i due personaggi interpretati da Francesco Scali e Nathalie Guetta, presenti sin dalla prima stagione.
Don Matteo – Pippo e Natalina sul set da 15 anni

GODIAMO LA DOMENICA SOLO COME GIORNO DI RIPOSO PER INCONTRARE DIO, L’ALTRO E SE STESSI



Fonte Web
Carlo Mafera
Aprire i centri commerciali anche di domenica, come qualcuno ha voluto, non ha contribuito a ridurre le difficoltà economiche e neppure a rispondere alla mancanza di lavoro. Senza contare che il bene di consumo crea altresì rabbia e risentimento.

Il centro commerciale è diventato da qualche anno a questa parte il vero protagonista del Regno futuro, vera antitesi del Regno di Dio e territorio indiscusso del principe di questo mondo (Lucifero). Forse egli si chiama cosi perché porta la “luce”, ma non quella dell’anima bensì quella che sollecita e istiga a consumare sempre più. Il centro commerciale è infatti una sorta di paese dei balocchi dove regna sovrano il dio-consumo sganciato da vere esigenze esistenziali. È un “non luogo” che si erge minaccioso oramai in qualsiasi periferia di qualsiasi grande e piccola città. Noi, poveri consumatori, ci sentiamo sempre in una condizione di sudditanza psicologica, sempre inadeguati di fronte al nuovo “3×2″ o di fronte al nuovo piano tariffario di telefonia mobile. Ci rendiamo conto subito, una volta entrati in questo “antro” simile a quello di Polifemo (il ciclope aveva un occhio solo ad indicare che conosceva e vedeva soltanto la dimensione materiale), che non saremo mai adeguati e non saremo mai abbastanza uguali ai modelli che la società dello spettacolo ci propone. Le merci, che fanno bella mostra, come specchietti per le allodole, fanno promesse di libertà, mai mantenute, e come cantava il grande Lucio Battisti sono “come un gaio cesto di amore che amor non è mai”, riferendosi ad un altro tipo di merce.