lunedì 30 marzo 2015

RIPARTE DA MILAZZO LA CAMPAGNA "DAL SEME AL CIBO" con un occhio a EXPO 2015

"Dal seme al cibo" progetto del i Movimento Cristiano Lavoratori 

L'incontro di Milazzo del Consiglio Provinciale del Movimento Cristiani Lavoratori. di Milazzo, svoltosi lo scorso sabato 28 marzo 2015, presso la Parrocchia Sacro Cuore, è stato dedicato anche alla campagna “Dal seme al CIBO” (sostegno per le famiglie più fragili, all’assistenza attraverso i servizi).
Il progetto di solidarietà MCL nato per sostenere l'autosufficienza alimentare di 10.000 famiglie nel Sud del Mondo. “Il Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) aiuta queste famiglie procurando loro sementi, strumenti e formazione agricola.
 L'MCL vuole cioè intervenire con atti concreti dando ad ognuno gambe per camminare e non il miraggio di una modica elemosina per tirare a campare”,
“Dal Seme al Cibo” partito a carattere nazionale nei primi giorni di gennaio scorso nella città di Messina ha avuto un impatto positivo
A distanza tre mesi circa, riparte da Milazzo la campagna di primavera “Dal seme al cibo” lanciata dal MCL a livello nazionale e che sarà presente anche a EXPO 2015. Il programma, prevede momenti di sensibilizzazione e di solidarietà concreta.a cura dei volontari Cefa, e dal Circolo Mcl “G. Pastore” di Bologna , con i seguenti l’obiettivi: 
Nel mondo 1 persona su 8 soffre la fame, 865 milioni persone, la maggior parte nei paesi in via di sviluppo, vive con meno di 2 dollari al giorno e 1 persona su 4 nell’Africa sub-sahariana è malnutrita. Come sottolineato il presidente provinciale MCL di messina, Ing. Fortunato Romano 
, “MCL identifica le comunità più bisognose di aiuto, cerca i loro potenziali punti di forza, sostiene le persone affinché valorizzino le proprie risorse, e procura esattamente ciò di cui hanno bisogno , in modo che il sostegno sia efficace ed efficiente, e loro imparino a diventare autosufficienti (SVILUPPO SOSTENIBILE).
"Come lavoratori cristiani", ci misuriamo ogni giorno con i problemi della giustizia sociale e dello sviluppo, della fame contrapposta allo scandalo dell’abbondanza che produce rifiuti, dell’urgenza di prendersi cura dell’umanità e di proteggere l’ambiente.

Vanno ripensati i “beni comuni”: i beni della terra che la Dottrina sociale della Chiesa continua a proporre per una destinazione universale, accessibilea tutti. Tutto, sempre, nel pieno rispetto di valori e culture originari, utilizzando al meglio le risorse locali, coinvolgendo e rendendo protagonisti i beneficiari stessi. "Se non ci prendiamo carico di queste problematiche, ne saranno vittime soprattutto le comunità e famiglie contadine più povere, che spesso arrivano ad abbandonare le proprie terre. Questo è anche all’origine del problema sempre più drammatico delle migrazioni, oggi più che mai difficilmente sostenibile”. “Le donne costituiscono il 70% dei poveri del mondo- Questi ultimi sono in maggioranza donne e bambini, poveri già prima, ma ancora di più oggi che l’economia mondiale allarga il divario tra persone e paesi ricchi e poveri. "Non possiamo restare indifferenti dinanzi a queste ingiustizie profonde: la sofferenza dei poveri, in certo senso, ci appartiene
Dobbiamo sperare che questa nostra campagna sia capace di suscitare quel nuovo amore che moltiplicherà, mediante un'economia provvida e nuova, il cibo necessario per le più povere dei poveri.” La campagna continuerà con fino a giugno 2015 a livello nazionale e l' EXPO 2015 sarà una grande opportunità


domenica 29 marzo 2015

LA SQUADRA DI CALCIO DEL MOVIMENTO CRISTIANO LAVORATORI DI MILAZZO

Tempo di bilanci e arrivederci alla prossima stagione
Anche quest'anno L'MCL Milazzo Calcio - conclude la stagione sportiva 2014/2015 
Sembrava solo ieri ma, in questi cinque anni d'attività di calcio amatoriale (nati il 1° Luglio 2011) grazie alla volontà di Carmelo Porcino e Davide Orlando, due amici con la comune passione per il gioco del Calcio.
Dopo aver militato in alcune Società Sportive dilettantistiche, decidiamo di fondare una propria Società partecipandovi sia come proprietari che come calciatori.
Il colore sociale è l'azzurro.
Superate le difficoltà iniziali dovute agli aspetti economico burocratici, date anche dall'inesperienza, riusciamo a partire ed iniziare assieme a tanti amici con entusiasmo iscrivendoci al Campionato C.S.I. Sezione Milazzo-Patti.
Solo con la passione e la determinazione dei due amici non avremmo conquistato, la nostra forza è stata coinvolgere tanti i ragazzi scelti per formare una compagine , così da formare un gruppo integro e compatto.
L'inesperienza del primo anno ci ha porta ad inevitabili errori e di conseguenza all'inizio abbiamo dovuto attendere per la conquista di qualche risultato , ma la volontà, comunque, è più grande delle delusioni e qualche piccola soddisfazione arriva.
Senza dimenticare i valori amatoriali del nostro calcio e del CSI organizzazione sportiva ecclesiale che guarda più ai valori cristiani anche nello sport. In questi anni assieme a miglioraci dal punto di vista tecnico -sportivo la nostra presenza nelle competizioni è stata sempre al'insegno dell'avversario e pensiamo anche lasciando una buona impressione generale agli avversari ed anche alla Federazione C.S.I.Un grazie a tutti 
Il Campo di gioco è "Don Peppino Cutropia", campo del Ciantro a Milazzo..

MCL è la sigla del Movimento Cristiano Lavoratori, un'associazione di promozione sociale.
Per ulteriori informazioni cliccare il link che rimanda al Sito Internet

MCL Sezione Messina oppure alla pagina facebook MCL Messina facebook

sabato 28 marzo 2015

La Banda “Pietro Mascagni” di Milazzo omaggia San Francesco da Paola con la nuova divisa

La Banda “Pietro Mascagni” di Milazzo omaggia San Francesco da Paola con la nuova divisa.
di Arcangelo Stramandino

Nella foto, il M° Giuseppe Maio e la Banda Pietro Mascagni 

Nel giorno della celebrazione del 599° anniversario della nascita di San Francesco da Paola (avvenuta il 27 marzo 1416), la Banda Musicale “Pietro Mascagni” di Milazzo, diretta da Mº Giuseppe Maio e presieduta da Pietro Formica, ha sfilato, sfoggiando per la prima volta la nuovissima divisa, lungo le vie cittadine.
Il corteo è partito, numeroso, dal monumento di San Francesco sito al Molo Marullo per raggiungere il Santuario locale, dove ha omaggiato il Compatrono milazzese, oltretutto Patrono dei marinai e della Gente di mare, nonché Patrono in perpetuo della Sicilia.
Al termine della celebrazione eucaristica, officiata a partire dalle ore 18, la reliquia del Santo Paolano è stata condotta in trionfo sulle note della banda mamertina. I colori della divisa sono: blu scuro, con manicotti, pennacchio e bordi rossi, bottoni e finiture in argento.
Prossime occasioni per riammirarla: la processione del Venerdì Santo e quella di San Giuseppe (il 19 aprile).
Corpo bandistico “Pietro Mascagni” di Milazzo:
Fonte auroramilazzo.it

MCL "Circolo Giorgio La Pira di Milazzo: indica le linee guida per la nuova amministrazione comunale in occasione delle amministrative di maggio 2015



Stefano Merlino

SI RIPORTANO, DI SEGUITO, LE LINEE GUIDA PER LA NUOVA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MILAZZO CHE USCIRA' DALLE URNE NELLE PROSSIME ELEZIONI. DI MAGGIO 2015. IL DOCUMENTO E' STATO ELABORATO E LETTO DURANTE IL CONSIGLIO PROVINCIALE TENUTO A MILAZZO IL 28/03/2015 PROPOSTO DAL CIRCOLO "GIORGIO LA PIRA"

LINEE GUIDA PER LA NUOVA AMMINISTRAZIONE
COMUNALE DI MILAZZO

Il Movimento Cristiano Lavoratori, nell’imminenza delle elezioni amministrative di Milazzo, sulla base di molteplici incontri con altre associazioni di volontariato, con concittadini e forze produttive che sono interessate al bene della città, ritiene di indicare delle linee guida che servono a dare una svolta ed un futuro migliore alla comunità amministrata.
A Tale scopo il primo impegno che si deve porre chi si propone alla guida di Milazzo è quello del dialogo costante con i cittadini per tutta la durata del suo mandato e non solo in prossimità delle varie elezioni.
E’ necessario, inoltre, creare condizioni favorevoli atte a procurare benessere per ogni cittadino ed alla comunità e far diventare Milazzo una città più bella e più vivibile.
Perché si realizzino questi intendimenti è estremamente importante creare opportunità di lavoro per i giovani, per i disoccupati in genere, sostenere le persone con difficoltà economiche, le famiglie, gli anziani ed i diversamente abili.
E’ utile istituire un Centro di Aggregazione Giovanile mediante il quale i giovani sviluppano l’attitudine al lavoro, acquisiscono elementi di imprenditorialità, diventano protagonisti nella comunità locale.
In questo periodo di crisi economica, superando le divergenze politiche, il Comune, ad esempio, può stanziare un fondo annuale per contribuire a pagare gli interessi su mutui accesi da giovani che intendono intraprendere un’attività lavorativa autonoma.
E’ utile anche l’istituzione di un comitato, aperto a tutte le parti sociali, che si occupi di come incrementare il lavoro in città.
Per avere una percezione immediata dei bisogni e delle necessità della gente ed assicurare interventi puntuali ed efficaci, bisogna consolidare buoni rapporti con le associazioni e con quanti operano nella città.
Il Comune deve favorire politiche di sostegno alla piccola impresa, ai commercianti ed agli artigiani prevedendo incentivi, ausili ed esenzioni fiscali a tempo determinato sulle tasse comunali.
Per far decrescere la criticità nel cuore della città, bisogna creare ritrovi e contenitori delle diverse attività terziarie e commerciali individuando anche un’apposita area coperta per la creazione di un’importante fiera giornaliera che possa fare affluire il maggior numero di persone provenienti dal circondario e dalla Provincia.
Al fine di migliorare la viabilità e ridurre la congestione del traffico è efficace la promozione di un circuito di piste per l’utilizzo delle biciclette e la creazione di parcheggi all’entrata del paese unitamente alla istituzione di bus- navette.
Per la sicurezza urge un controllo capillare del territorio con il potenziamento della video-sorveglianza.
Nel campo della cultura si ritiene utile esentare le associazioni di volontariato dal pagamento delle tariffe vigenti per l’occupazione di locali comunali quando si programmano incontri, congressi, premi con il patrocinio del Comune.
Allo scopo di incrementare lo sport, favorire l’utilizzo delle strutture comunali alle società ed associazioni sportive.
Programmare inoltre delle convenzioni con le scuole, con i proprietari di strutture private per l’utilizzo sociale dei propri impianti.
Massima attenzione va fatta anche per gli interventi di manutenzione e riparazione della sede stradale, specialmente nelle frazioni, dell’acquedotto e del deflusso delle acque piovane per evitare allagamenti, in particolare nella zona di S. Paolino.
Il nostro Castello, il promontorio, le nostre bellezze artistiche e monumentali, il nostro mare, sono fra i più’ suggestivi che si possano trovare nell’intera fascia tirrenica. Tale ricchezza va intelligentemente utilizzata e rivolta, oltre al tradizionale turismo ditipo balneare, al turismo culturale con l’organizzazione di premi internazionali legati alle figure di illustri personaggi milazzesi, quali Luigi Rizzo e tanti altri, al turismo religioso, scolastico e per la terza età.
Occorre infine la promozione del marchio Milazzo attraverso campagne pubblicitarie mirate e specifiche.
Voglio concludere con un pensiero di Giorgio La Pira:

“UNA CITTA’ NON PUO’ ESSERE AMMINISTRATA E BASTA.
NON E’ NIENTE AMMINISTRARE UNA CITTA’, BISOGNA DARLE
UN COMPITO, ALTRIMENTE MUORE”.


Milazzo: Convegno Mcl "Questa economia uccide" , il leitmotiv dell'assise provinciale


"Questa economia uccide", volume che contiene un'intervista esclusiva al Papa su capitalismo e giustizia sociale"
Questo è stato il leitmotiv o il motivo conduttore, del convegno nell'ambito del consiglio provinciale dell'MCL di Messina che, sta sperimentando una formula nuova cioè di non chiudersi nel capoluogo, ma incontrare gli amici e simpatizzanti nelle varie realtà della zona Jonica e Tirrenica della provincia 
Diciamo subito, per chi segue le attività del Movimento Cristiano lavoratori, l'incontro, aperto, di oggi, sabato 28 marzo 2015, svoltosi nel salone dell'oratorio del Sacro Cuore per certi versi ci ha stupito
Le "accellerate " di Papa Francesco sul ruolo dei "Movimenti Cattolici - sociali italiani lascia in tanti spiazzati e richiama tutti a nuove sfide 

Con Papa Francesco gli antichi schemi del cattolicesimo politico- sociale italiano sono spiazzati. Quali nuovi paradigmi per i cattolici italiani impegnati in politica?

“Grazie gli "squilli di tromba" di Papa Francesco” -da prendere sul serio- siamo chiamati e spinti ad esplorare inedite vie di presenza e responsabilità dei cittadini cristiani. Non più con le paure da cittadella assediata ma con la fiducia di una nuova profezia. 
Francesco spiega l’urgenza di ripensare il sistema globale con la solidarietà»
Il volume è dedicato alla visione sociale ed economica di Papa Francesco, che approfondisce così come emerge dalla Evangelii Gaudium e dai numerosi interventi nei quali il Papa ha affrontato e approfondito tali tematiche, compresa un’inedita illuminante intervista dello stesso Pontefice. 
Gli autori hanno scelto un titolo forte capace di scuotere. L’espressione più dirompente usata dal Papa a proposito di economia. Ed hanno fatto bene: perché la situazione determinata dalla globalizzazione, e dalla sempre più evidente egemonia dell’economia finanziaria, costituisce un «unicum» nella storia dell’umanità. Un «unicum» tanto sconvolgente da esigere tinte forti, anzi fortissime, per spiegarlo e farlo comprendere.
Quest’osservazione vale, anche e soprattutto, per i problemi del mondo del lavoro ai quali, proprio per la natura e il carisma del nostro Movimento, hanno ribadito nei vari interventi " siamo specificamente interessati".  È, infatti, innegabile e di tutta evidenza che, già negli ultimi decenni del secolo scorso, con l’affermarsi della globalizzazione e della egemonia della finanza sull’economia reale si sono consolidate teorizzazioni e scelte che hanno frantumato la centralità del lavoro cancellando, di fatto, l’occupazione dall’ordine delle priorità sociali.
È, così, nato un pensiero economico «eticamente distorto» che teorizza la cosiddetta «jobless growth»: la crescita economica senza creazione di posti di lavoro.
Tale pensiero si concretizza in devastazione sociale laddove il progresso tecnologico consente di produrre sempre più beni e servizi con minore impiego di persone e, soprattutto nelle delocalizzazioni, laddove l’assoluta autonomia dei mercati e la conseguente libertà dei movimenti di capitale mette a contatto i capitali con altri capitali, bypassando di fatto il lavoro.
 Ricchezza finanziaria crea ricchezza finanziaria. Il risultato è una divaricazione sempre più forte fra redditi da lavoro e profitti, tra crescita economica e occupazione. Tale fenomeno Papa Francesco lo ha colto, in anticipo sui tempi, al suo primo profilarsi quando, come primate d’Argentina, sperimentò, in prima persona, il crudele e devastante approccio con quell’«imperialismo internazionale del denaro» di cui, dopo la crisi del ’29, Pio XI scrisse nella Quadragesimo anno.
«Il nuovo imperialismo del denaro toglie di mezzo il lavoro, che è il modo in cui si esprime la dignità dell’uomo e la sua creatività, che è l’immagine della creatività di Dio. L’economia speculativa non ha più bisogno neppure del lavoro, non sa che farsene del lavoro. L’economia speculativa insegue l’idolo del denaro che si produce da se stesso. Per questo non si hanno remore a trasformare in disoccupati milioni di lavoratori». Con queste parole - in un’intervista rilasciata nel 2002 - Francesco descriveva il dramma del crac argentino. Un’esperienza che di lì a pochi anni, nel 2008, avrebbe devastato e sconvolto l’intero pianeta con la crisi dei derivati partita dagli Usa.
In queste parole, del futuro Papa Francesco, è opportuno richiamare l’attenzione sulla definizione del lavoro come «modo in cui si esprime la dignità dell’uomo e la sua creatività che è l’immagine della creatività di Dio». Un tema sul quale egli ritornerà sistematicamente, da Pontefice, non solo nella Evangelii Gaudium ma anche in occasione delle sue visite pastorali: in particolare nella Sardegna flagellata dalla crisi e dalla disoccupazione.
Il linguaggio del Santo Padre è semplice e diretto aprendo uno squarcio che consente di vedere le ragioni profonde della crisi: «La mancanza di lavoro ti porta a sentirti senza dignità!
 Dove non c’è lavoro manca la dignità!
E questo non è un problema della Sicilia  soltanto… non è un problema soltanto dell’Italia o di alcuni Paesi d’Europa, è la conseguenza di una scelta mondiale, di un sistema economico che porta a questa tragedia; un sistema che ha al centro un idolo che si chiama denaro».
Infatti, specifica il Papa, «la crisi finanziaria che attraversiamo ci fa dimenticare che alla sua origine vi è una profonda crisi antropologica: la negazione del primato dell’essere umano!».
E ovviamente la negazione del primato dell’essere umano porta immediatamente con sé il disconoscimento del valore della persona e di conseguenza della centralità del lavoro, che viene ridotto a semplice «variabile dipendente» delle esigenze del profitto e dei mercati con tutte le devastazioni e tragedie che ne conseguono. Il primato della persona e la centralità del lavoro nel processo economico produttivo sono incompatibili «con un orientamento antropologico che riduce l’essere umano a uno solo dei suoi bisogni, il consumo». Deve essere comunque ben chiaro che questa estrema, e più che giustificata crudezza, nelle parole che Papa Bergoglio usa per illustrare le ragioni profonde della crisi, non indulge in alcun modo né alla resa né al pessimismo di una visione rinunciataria. Anzi, al contrario, il Papa chiude il suo discorso in Sardegna con un vero e proprio appello: «Lottiamo tutti insieme perché al centro, almeno della nostra vita, sia l’uomo e la donna, la famiglia, tutti noi, perché la speranza possa andare avanti… Non lasciatevi rubare la speranza!».
Ma il Papa non si limita soltanto a un appello; indica anche la strada concreta attraverso cui mobilitarsi e costruire: la strada della solidarietà. Francesco spiega l’urgenza e l’esigenza di «ripensare la solidarietà, non più come semplice assistenza nei confronti dei più poveri, ma come ripensamento globale di tutto il sistema, come ricerca di vie per riformarlo e correggerlo in modo coerente con i diritti fondamentali dell’uomo e di tutti gli uomini». Non è, infatti, «la cultura dell’egoismo, dell’individualismo, che spesso regola la nostra società, quella che costruisce e porta a un mondo più abitabile; non è questa, ma la cultura della solidarietà; la cultura della solidarietà è vedere nell’altro non un concorrente, o un numero, ma un fratello. E tutti noi siamo fratelli!».
Diventa, a questo punto, del  tutto evidente come la strada per una vera, sana ed equilibrata crescita economica debba necessariamente passare attraverso il rovesciamento dei falsi idoli e dei falsi valori che la «finanza globale» impone. Un rovesciamento che Papa Francesco sintetizza magnificamente in una brevissima ed efficacissima frase: «Il denaro deve servire e non comandare». Questo ripensamento globale di tutto il sistema, secondo la logica della solidarietà, incrocia necessariamente la cruciale questione della partecipazione. Nella società egemonizzata dall’economia finanziaria assieme al lavoro diminuisce anche la partecipazione sia in senso generale, di partecipazione politica, sia di partecipazione economica. La «dittatura del denaro» svuota di ogni contenuto tanto la democrazia politica che quella economica. È, invece, proprio dalla partecipazione che bisogna ricominciare se davvero si vuole il «ripensamento globale di tutto il sistema». L’annichilimento della economia produttiva reale da parte della finanza speculativa crea, infatti, una nuova e diversa contrapposizione che supera e vanifica la vecchia contrapposizione marxista tra capitale e lavoro: quella tra produttori (lavoratori e imprenditori, soprattutto se piccoli e medi) e speculazione finanziaria. In questo quadro diventa essenziale e strategico il rilancio della partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa e il rafforzamento dell’impresa cooperativa e solidaristica. Temi tradizionali per la Dottrina Sociale della Chiesa che, nel nuovo e tragico contesto della globalizzazione finanziaria, tornano a manifestare, con forza dirompente, tutta la loro attualità.
Allora , attraverso quali percorsi si può ricostruire un protagonismo dei laici cattolici italiani?
Il riferimento obbligato è il Concilio e, con esso, l’autonomia e la responsabilità dei laici nelle cose del mondo. Per riscoprirlo bisogna però affrancarsi dall’ossessione che sin qui ha dominato la gerarchia cattolica in Italia: quella di un’idea di chiesa che ha bisogno, per esistere, di un potere politico vicino, possibilmente amico, comunque funzionale. 

Ripensare al modo con cui in Italia si sono liquidate le ricerche e le esperienze attorno alla gestione del pluralismo delle culture e delle scelte politiche dei credenti. Fino al punto da…censurare i testi che ne parlavano. 
Oggi qualcuno si richiamo alla figure come La Pira, se c’è ed è autentico, lascia davvero poche scappatoie. Certe icone, se appena escono dalle teche dei Pantheon, mettono in crisi chiunque le utilizzi in modo strumentale e impongono una misura di verità da cui è impossibile svicolare. Semmai varrebbe la pena di non lasciare La Pira in solitudine. Allora, perchè non ricordare altre figure che, nel tempo, hanno subito la condanna dell’oblio per essersi trovate in contrasto con le linee politico-pastorali dei tempi in cui hanno vissuto. Chi si ricorda ad esempio di Livio Labor?
 Rileggerne la lezione sarebbe un esercizio istruttivo nel quale potrebbero misurarsi con profitto associazioni e movimenti. Non per rimpiangere ma per costruire. 
Proprio il prossimo 9 aprile cade il 16° anniversario della scomparsa di Livio Labor, una delle figure più vigorose del mondo cattolico della seconda metà del secolo scorso. 
Viene ricordato nelle Acli, l'associazione dei lavoratori cristiani che lo ebbe come scandaloso presidente negli anni Sessanta. Dove lo «scandalo» (espressione usata da Piero Pratesi) era quello per cui un'entità che non era né azione cattolica, né sindacato, né partito, riusciva ad entrare a pieno titolo nel dibattito pubblico della chiesa, del sindacato e della politica italiana. Nel sindacato, ad esempio, Labor rilanciava, dopo anni di risse, il tema dell'unità garantita dall'incompatibilità tra le cariche sindacali e quelle parlamentari. Difficile da attuare sia in casa comunista, perché intaccava la supremazia del partito, sia in casa democristiana perché indeboliva un circuito di potere. E, quanto alla politica, Labor si adoperò, dapprima, per forzare i limiti del «collateralismo», per dare sbocco alla libera scelta di voto dei credenti, superando il comando dell'unità patrocinata dalla gerarchia. Con lui le Acli, da retrovia che erano considerate, si trovarono ad assolvere ad una funzione d'avanguardia esercitando in più direzioni un'influenza culturale ed una pressione sociale sempre più riconosciute anche se, naturalmente, non da tutti apprezzate. Nell'esplorazione della condizione operaia, all'interno di quella che allora veniva chiamata la «società del benessere», si dispiegavano le potenzialità di confronto tra la componente cristiana del movimento operaio e le tradizioni della sinistra- cattolica   più aperte alla ricerca. Nel «dialogo » cadevano diaframmi e preclusioni ideologiche.
C'è dunque ancora una memoria da riscattare prima che il ricordo sfumi, anche per Labor, in un'immaginetta incolore. Di quelle che, con superiore approvazione, circolano per Sturzo, Mazzolari, Milani per tacere di Rosmini e di altri cristiani autentici ma problematici.

martedì 24 marzo 2015

PER IL LORO BENE POTREBBERO IMPEGNARSI IN ITALIA IN FAVORE DEI BISOGNOSI E DI TANTI BAMBINI IN DIFFICOLTA'

foto di Giorgia Meloni.
E' UN PRINCIPIO BASILARE DI DEMOCRAZIA
25 anni fa ci lasciava Sandro Pertini, un grande Presidente.

Convegno Fidapa del Mela:"Coppie che si separano sono genitori che restano"

Coppie che si separano, genitori che restano -La situazione della famiglia risulta oggi particolarmente complessa a causa delle rapide e intense trasformazioni sociali che la riguardano: un numero crescente di famiglie è direttamente o indirettamente interessato dalla separazione e/o dal divorzio.
La separazione è, per tutti i soggetti coinvolti, un'esperienza di grande intensità emotiva ed affettiva che, proprio per questo, non è mai priva di conseguenze.
L'incontro è un primo passo ed ha lo scopo di offrire occasioni di confronto e di attivare un reciproco sostegno fra i genitori.

sabato 21 marzo 2015

LA CHIAVE PER TENERE LA FAMIGLIA UNITA NELLE PAROLE DEL PAPA FRANCESCO

#‎PapaFrancesco‬ alle famiglie:"Litigate quanto volete ma non finite la giornata senza fare la pace. Basta una carezza". @luciobrunelli

LA RISPOSTA DEL PAPA ALLA DOMANDA? "PERCHE' SOFFRONO I BAMBINI?"

"Perché soffrono i bambini? E' uno dei grandi silenzi di Dio. E il silenzio di Dio non si può capire, possiamo avvicinarci ai silenzi di Dio guardando il Cristo Crocifisso, Cristo che muore, Cristo abbandonato, dall'orto degli ulivi fino alla Croce". L'incontro di Papa Francesco con la popolazione sul Lungomare Caracciolo:
 


 

"I GIOVANI HANNO LA FORZA, GLI ANZIANI LA MEMORIA E LA SAGGEZZA". SONO LE PAROLE DEL PAPA IN VISITA A NAPOLI.

"#Tv2000. #PapaFrancesco: "I giovani hanno la forza, gli anziani la memoria e la saggezza. @luciobrunelli"

MIlazzo : eco del pranzo della solidarietà MCL dello scorso gennaio 2015





MOMENTI DI ALLEGRIA DURANTE LA MANIFESTAZIONE DEL"PRANZO DELLA SOLIDARIETA'" ORGANIZZATA DAL CIRCOLO M.C.L. "GIORGIO LA PIRA" DI MILAZZO.
Da Fb abbiamo scoperta questa foto inedita , con piacere pubblichiamo
Il cantante Cirino con la sua tastiera che, assieme a me e Carmela Spartà, ha allietato con musica, canti e balli il pranzo di solidarietà a Milazzo.

IL CIRCOLO "GIORGIO LA PIRA" DEL M.C.L. DI MILAZZO RINGRAZIA LA PRESIDENZA PROVINCIALE PER AVERE SCELTO LA NOSTRA CITTA' PER SVOLGERE IL SUO CONSIGLIO PROVINCIALE.


IL CIRCOLO "GIORGIO LA PIRA" DEL M.C.L. DI MILAZZO RINGRAZIA LA PRESIDENZA PROVINCIALE PER AVERE SCELTO LA NOSTRA CITTA' PER SVOLGERE IL SUO CONSIGLIO PROVINCIALE.

venerdì 20 marzo 2015

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DEL MOVIMENTO CRISTIANO LAVORATORI SI TERRA' IL 28 MARZO 2015 A MILAZZO
...
Ai Componenti del Consiglio Provinciale
Ai Sindaci Revisori
Al Collegio dei Probiviri
Ai Presidenti dei Circoli
Al Coordinamento dei Giovani
Ai Responsabili ed agli Operatori dei servizi
E p.c. al Presidente Nazionale Carlo Costalli
E
A Padre Marco D’Arrigo
LL.SS.
Oggetto: Convocazione Consiglio Provinciale
E’ convocato il Consiglio Provinciale dell’Unione di Messina in data 28 marzo p.v. alle ore 05.00 in prima
convocazione ed alle ore 09.30 in seconda convocazione c/o la Parrocchia Sacro Cuore di Via Colonnello
Francesco Magistri n.11 – Milazzo, per discutere il seguente Ordine del Giorno:
1. Relazione del Presidente;
2. Situazione dei Circoli e nuove proposte con l’intervento di Giusi Currò (Circolo G.Celi di Messina),
Gaetano Lamberto (Circolo di Villafranca), Tiziana Alesci (Circolo di Venetico), Carmelo Porcino (Circolo di
Milazzo), Carmelo Giuffrida (Circolo di S.Agata di Militello);
3. Approvazione del bilancio consuntivo 2014 e del bilancio preventivo 2015;
4. Approfondimento sulle iniziative “Campagna da Seme al Cibo” e “5x1000”;
5. Varie ed eventuali.
Interverrà alle ore 12.30 Padre Marco D’Arrigo – Parroco della Parrocchia Sacro Cuore - che ci
accompagnerà ad una riflessione sulla Santa Pasqua.
Il Consiglio terminerà alle ore 13.00 con una colazione di lavoro.
Data l’importanza dell’incontro Vi invitiamo a non mancare.
Cordialmente
Il Segretario Il Presidente
Elisa Furnari Fortunato Romano
Pubblicato da Mcl Milazzo

Per la prima volta il Circolo "Giorgio La Pira" del M.C.L. ha avuto il piacere di ottenere la convocazione del Consiglio Provinciale nella nostra Città

venerdì 20 marzo 2015

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DEL MOVIMENTO CRISTIANO LAVORATORI SI TERRA' A MILAZZO IL 28/03/2015. IL CIRCOLO "GIORGIO LA PIRA" RINGRAZIA LA PRESIDENZA PROVINCIALE PER AVERE SCELTO LA NOSTRA CITTA' PER SVOLGERE L'IMPORTANTE EVENTO.




Ai Componenti del Consiglio Provinciale
Ai Sindaci Revisori 
Al Collegio dei Probiviri 
Ai Presidenti dei Circoli 
Al Coordinamento dei Giovani 
Ai Responsabili ed agli Operatori dei servizi 
E p.c. al Presidente Nazionale Carlo Costalli 

A Padre Marco D’Arrigo

LL.SS.

Oggetto: Convocazione Consiglio Provinciale 

E’ convocato il Consiglio Provinciale dell’Unione di Messina in data 28 marzo p.v. alle ore 05.00 in prima
convocazione ed alle ore 09.30 in seconda convocazione c/o la Parrocchia Sacro Cuore di Via Colonnello
Francesco Magistri n.11 – Milazzo, per discutere il seguente Ordine del Giorno:

1. Relazione del Presidente;
2. Situazione dei Circoli e nuove proposte con l’intervento di Giusi Currò (Circolo G.Celi di Messina),
Gaetano Lamberto (Circolo di Villafranca), 
Tiziana Alesci (Circolo di Venetico), 
Carmelo Porcino (Circolo di Milazzo), 
Carmelo Giuffrida (Circolo di S.Agata di Militello);

3. Approvazione del bilancio consuntivo 2014 e del bilancio preventivo 2015;
4. Approfondimento sulle iniziative “Campagna da Seme al Cibo” e “5x1000”;
5. Varie ed eventuali.

Interverrà alle ore 12.30 Padre Marco D’Arrigo – Parroco della Parrocchia Sacro Cuore - che ci
accompagnerà ad una riflessione sulla Santa Pasqua.

Il Consiglio terminerà alle ore 13.00 con una colazione di lavoro. 
Data l’importanza dell’incontro Vi invitiamo a non mancare. 
Cordialmente 

Il Segretario Il Presidente Elisa Furnari Fortunato Romano

sabato 7 marzo 2015

IL NOSTRO CARISSIMO PRESIDENTE NAZIONALE - INTERVISTA DEL TG2 SUL RUOLO DELLA DONNA

15 EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE DI LETTERATURA "GIORGIO LA PIRA" - CITTA' DI MILAZZO

                                                  (Foto della 2^ edizione)

IL CIRCOLO "GIORGIO LA PIRA" DEL MOVIMENTO CRISTIANO LAVORATORI DI MILAZZO COMUNICA CHE LA 15 EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE DI LETTERATURA INTESTATA AL SINDACO SANTO AVRA' LUOGO NEL MESE DI GIUGNO 2015.

FERVONO I PREPARATIVI PER LA COMPOSIZIONE DEL COMITATO ORGANIZZATORE CHE INDIVIDUERA' LA PERSONALITA' CULTURALE VINCITRICE DEL PREMIO.

NEI PROSSIMI GIORNI SARANNO PUBBLICATE ALCUNE PARTICOLARITA' DELLA PRESTIGIOSA MANIFESTAZIONE.

CONSIGLIO PROVINCIALE DEL MOVIMENTO CRISTIANO LAVORATORI A MILAZZO




IL MOVIMENTO CRISTIANO LAVORATORI TERRA' IL PROSSIMO CONSIGLIO PROVINCIALE A MILAZZO.

SI PREVEDE CHE SI SVOLGERA' GIORNO 28 MARZO 2015 NEL SALONE DELLA CHIESA DEL SACRO CUORE.

IL PROGRAMMA DELL'INCONTRO ED I RELATORI SARANNO RESI NOTI AL PIU' PRESTO.