giovedì 31 ottobre 2013

Barcellona PG:Riattivato l’Amico Taxi e nuovi servizi per anziani e disabili



Fonte:24live.it
In arrivo importanti inziative da parte dell’Assessorato comunale ai Servizi Sociali. Oltre alla riattivazione del servizio Amico Taxi, che consentirà il trasporto gratuito di anziami e disabili tutti i giorni feriali, escluso il sabato, sia nelle ore antimeridiane che pomeridiane, stamattina presso l’Antisala consiliare di Palazzo Longano sono stati distribuiti voucher socio-sanitari del valore di circa 1.000 euro a 100 famiglie con soggetti appartenenti a categorie protette. Gli assegni consentono agli aventi diritto di acquistare servizi presso gli enti accreditati finalizzati alla cura domiciliare. L’Assessore ai Servizi sociali, prof.ssa Panella, ha illustrato agli utenti le carte di servizio che ogni singolo ente accreditato ha offerto al fine di facilitare la scelta del servizio più adatto alla condizione personale di ogni singolo utente.

Il nostro congresso zonale, sabato 9 novembre 2013 ore 18.00, Oratorio Sacro Cuore di Milazzo


giovedì 24 ottobre 2013

Per Franco Scicolone: l' IMU SECONDA CASA CANCELLABILE



C O M U N I C A T O 

dell'Ex consigliere comunale Franco Scicolone
Milazzo 23.10.2013 

IMU SECONDA CASA CANCELLABILE

Nel decreto legge che sopprime la prima rata della controversa imposta, è data facoltà ai comuni di poterne effettuare la cancellazione anche per le seconde case, qualora queste vengano concesse in comodato d’uso gratuito ai figli.
In buona sostanza i comuni potranno operare l’assimilazione all’abitazione principale anche della seconda casa, alle superiori condizioni.
Davvero favorevolmente ritorno sull’argomento, nella qualità di consigliere comunale in atto decaduto, poiché avevo sollevato già il problema in aula consiliare con delibera n°21 del 28 febbraio 2011 e sottoscritta oltre che da me dai Consiglieri Alesci, Cusumano, De Pasquale, Doddo, Isgrò, Italiano, Napoli Antonio, Napoli Santo e Saraò Orazio.
Con la predetta delibera avente per oggetto “modifica regolamento ICI” si proponeva la reintroduzione (perché cancellata dalla precedente Amministrazione) nel regolamentocomunale ciò che la stessa legge sull’ici prevedeva e cioè “considerare abitazione principale quella concessa in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale, stabilendo il grado di parentela” purchè, appunto, contenuto nel regolamento comunale.
Oggi, con il recente decreto, questa stessa possibilità , ancora una volta, viene concessa ai comuni per l’IMU, purchè il regolamento tributario venga pubblicato sul sito Internet del comune entro e non oltre il 9 dicembre p.v.
Non resta che augurarsi che in seno all’ Amministrazione alberghino le giuste sensibilità al fine di concedere ai propri concittadini un sollievo economico, nei tanti casi in cui la seconda casa per i figli è stato il frutto di estenuanti sacrifici e privazioni.
Ma la compagnia del dissesto avrà il coraggio e la forza di fare ciò ?

FondazioneÈbbene Milazzo 22 ottobre · NEI GIORNI 24-25 OTTOBRE 2013 TUTTI POSSONO LASCIARE IL PROPRIO CV PRESSO I NOSTRI UFFICI DI VIA RISORGIMENTO 30 A MILAZZO E' NECESSARIO PORTARE CON SE COPIA DEL DOCUMENTO DI IDENTITA' E DEL C.F. IL SERVIZIO E' GRATUITO!!!!! —



FondazioneÈbbene Milazzo

domenica 20 ottobre 2013

L' MCL ribadisce la scelta di non dividere il movimento dai servizi, le idee dalle azioni, i progetti dalle opere.



l’XI Congresso Nazionale MCL
PRIMATO DEL LAVORO, PARTECIPAZIONE, RESPONSABILITA’ MCL per un blocco sociale che orienti una stagione di riformeriunito a Roma nei giorni 11, 12 e 13 dicembre 2009, approva la seguente

                                                                        MOZIONE

Le grandi problematiche etiche ed antropologiche che sono emerse negli ultimi decenni hanno una dimensione non soltanto personale e privata ma anche pubblica e non possono trovare risposta se non sulla base della corretta concezione dell’uomo e della sua natura trascendente. MCL è realmente convinto che sia necessario un impegno forte nel campo dell’etica pubblica superando quell’errato concetto di laicità che teorizza la divisione di competenze tra istituzioni civili e testimonianza ecclesiale non sapendo cogliere la portata della novità costituita dall’emergere delle attuali problematiche etiche ed antropologiche che, come dice il Papa nell’Enciclica Caritas in Veritate, sono diventate questioni sociali.
E’ così che difendere la dignità della persona, la giustizia e la pace ha un senso solo se si contrastano e si superano “le più diverse forme di disistima e violazione della vita umana, soprattutto se debole ed emarginata”. MCL, pertanto, intende rafforzare sempre più il proprio impegno in favore e a sostegno dei “valori non negoziabili” a partire dalla tutela della vita dal concepimento alla sua conclusione naturale e della famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna; MCL chiede che vengano messe in atto concrete politiche in favore della famiglia, da tutti ormai considerata la vera risorsa per il Paese.
MCL riafferma con decisione la propria “linea della presenza”, intendendo operare per superare la diffusa tentazione di rinchiudere nel privato la dimensione di fede senza riconoscerne alcuna rilevanza pubblica, volendo con ciò contrastare l’egemonia della cultura relativista che, proprio partendo dalla assolutizzazione della libertà, può degenerare in totalitarismo aperto e insidioso. MCL rivendica, per i cattolici il diritto di proposta per una società non confessionale fondata su principi e valori che considera positivi per tutti.

MCL fa proprie le considerazioni svolte dal Santo Padre nell’Enciclica Caritas in Veritate, secondo cui le difficoltà del momento, dovute principalmente alla mancanza di valori di riferimento e di ricerca del bene comune, vanno affrontate in chiave fiduciosa e responsabile piuttosto che rassegnata. La crisi economico finanziaria va letta come uno dei tanti volti della crisi globale e dunque richiedeuna riposta altrettanto globale. Pertanto, occorre una radicale svolta culturale, un  cambio netto di orientamento che abbia la forza di ricostruire il rapporto vitale tra etica ed economia, tipico dell’economia sociale di mercato, che ha come conseguenza la centralità del lavoro dell’uomo nel processo economico rispetto a quella degli strumenti siano essi il capitale o la finanza.
Il nuovo modello economico potrà avere solide fondamenta solo se costruito sull’economia e sul lavoro “reali”. In questa fase storica è per MCL obiettivo strategico l’elaborazione sul piano culturale, economico e sociale di un nuovo
“umanesimo del lavoro” basato sull’etica della responsabilità e sull’impegno di ogni persona nel proprio lavoro; sulla cultura della partecipazione dei lavoratori nell’impresa in cui lavorano ed al benessere della comunità. Nel contempo MCL ritiene priorità assolute la sicurezza sui luoghi di lavoro e l’esercizio attivo dei diritti contrattuali e delle tutele sociali. MCL, nell’ottica di affermare la priorità e centralità del lavoro per le persone, per le famiglie e per le comunità, si impegna a portare avanti in tutte le sedi l’ambizioso obiettivo di sostenere un welfare che garantisca i fondamentali diritti di cittadinanza attraverso il raggiungimento, anche in Italia, degli obiettivi indicati dalla strategia di Lisbona, ora più difficile a causa della crisi. Non sarà accettabile una ripresa dell’economia che non passi prioritariamente attraverso un ripristino e aumento dei livelli di occupazionale. Si impegna inoltre a costruire un costante percorso di umanizzazione del lavoro nei diversi contesti e tipologie lavorative (contrastando la disgustosa piaga del lavoro nero) ed a giungere in tempi brevi ad un nuovo “Statuto per il Lavoro”.
MCL intende continuare con decisione nell’impegno assunto fin dalla sua fondazione, per ridare vigore, ad ogni livello, a tutti gli strumenti di democrazia economica: la contrattazione collettiva, la bilateralità, la concertazione, la partecipazione alla governance dell’azienda, e l’azionariato. Se la partecipazione è passaggio fondamentale per cambiare quelle presunte “regole” del mercato e dell’economia che ci hanno portato alla crisi in atto, il lavoro e la sua rappresentanza rimangono il cardine dal quale ripartire per modernizzare il sistema dei diritti e delle prestazioni sociali e per costruire una società buona, più democratica, che abbia l’obiettivo di perseguire la buona occupazione. Siamo, comunque, ad una svolta: la riforma della contrattazione avviata di recente ha ormai aperto la discussione sul come fare partecipazione, ponendo fine alla stagione del se fare partecipazione, come noi auspichiamo da tempo. E’ proprio in questo contesto che MCL promuove la cooperazione quale forma privilegiata di partecipazione responsabile e “strumento di elevazione morale e materiale dei lavoratori” come recita lo Statuto.
La politica risponde alla complessità ed alla dimensione dei problemi con la semplificazione e, spesso, con il populismo, captando le “pulsioni” dell’elettorato o cavalcando le paure ed i bisogni di sicurezza, cercando di rafforzare i poteri degli esecutivi rispetto all’azione del Parlamento perpetuando, inevitabilmente, l’onnipotenza delle leadership politiche, determinando così la contrazione di una reale capacità di incidere in modo risolutivo sulle questioni importanti ed impellenti. Viviamo il paradosso di una politica costretta a fare continue promesse per soddisfare le aspettative degli elettori, con l’impossibilità di mantenerle per l’indebolimento del ruolo degli Stati e per i vincoli crescenti sull’uso delle risorse pubbliche. MCL rileva come queste tendenze abbiano condizionato e, non di rado, sterilizzato le possibilità delle rappresentanze sociali di influenzare le scelte degli esecutivi verso le decisioni che direttamente o indirettamente le riguardano e abbiano penalizzato, di fatto, anche l’affermazione di una democrazia partecipativa. Non può e non deve essere più così. MCL ritiene che le rappresentanze sociali che si ispirano alla Dottrina Sociale della Chiesa abbiano un’opportunità unica per contribuire al rinnovamento della nazione. Un’occasione che diventa precisa responsabilità per l’affermazione dei valori, per progetti condivisi ed alleanze sociali che devono vederci in prima fila. E’ nostro dovere coniugare i valori, cioè il senso della nostra missione, con le competenze che rendono concreto e visibile il ruolo di servizio verso i lavoratori ed i cittadini, che rimane tra gli scopi primari di MCL e di altre associazioni. In questa ottica i corpi intermedi, ed MCL tra questi, sono chiamati ad una specifica soggettività esercitando un preciso ruolo politico attraverso l’affermazione dei principi di autonomia rispetto alla sfera politica ed istituzionale, del ruolo della sussidiarietà, del reciproco riconoscimento delle rappresentanze, del valore della mediazione al rialzo tra interessi di parte e quelli più generali. MCL intende cogliere l’appello fatto dal Papa ai cattolici impegnati in ambito sociale, economico e politico affinchè contribuiscano alla formazione della classe dirigente italiana. Per questo ritiene necessario trovare sedi e percorsi per affermare i valori in cui crede attraverso il confronto con i Pastori della Chiesa, di riflessione approfondita per aggiornare l’analisi e la progettazione sociale, per favorire occasioni di formazione e aggiornamento, per confrontarsi con chi è impegnato nelle istituzioni su programmi e progetti che rafforzino l’agire comune. Per questo ha contribuito a dare vita al“Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro” che si propone, nella forma di aggregazione laicale, di aggiornare analisi e progetti nell’ambito dell’appartenenza al mondo ecclesiale con l’ambizione di attivare convergenze più ampie in grado di influenzare e orientare un processo riformatore in Italia costituente una vera e propria alleanza per le riforme.
MCL si impegna a lavorare per far crescere il ruolo, le funzioni e le competenze del Forum, per rafforzare la dimensione del “noi” cercando di costruire un’identità comune, chiara e ben percepibile, per partecipare attivamente e concretamente al bene comune del Paese. Un’occasione di rilevante importanza sarà la celebrazione delle Settimane sociali che si terrà nel 2010 a Reggio di Calabria, per la definizione di una “Agenda per il Paese” a cui MCL non farà mancare il proprio contributo sia direttamente che attraverso l’impegno nel Forum.
MCL crede che sia necessario alimentare un clima di fiducia per avviare un processo di riconciliazione nazionale, condizione imprescindibile per innestare una stagione di riforme non più rinviabili.
MCL si impegna ad adeguare la propria organizzazione, a tutti i livelli, alla necessità di rispondere ad un sistema economico e sociale complesso e in continua trasformazione, ai bisogni diversificati degli associati attuali e potenziali, e di tutti i lavoratori, interrogandosi sulla qualità ed efficacia della presenza sul territorio per escludere, se ci fosse, il rischio di presentarsi come organizzazione “chiusa” e appesantita dalla burocrazia.
MCL si considera, con orgoglio, un’organizzazione popolare che conserva intatta la convinzione profonda di dover servire un popolo, per farlo crescere, nel suo insieme, sulla strada dello sviluppo integrale di tutti e di ciascuno. Ciò comporta dover rispondere a rilevanti e nuove sfide, ripensare alle forme di rappresentanza e rafforzare una presenza articolata e plurale nei differenti territori del Paese tenendo conto del rilevante decentramento amministrativo che ha assunto e assumerà ancor più una nuova e forte dimensione politica. MCL ritiene indispensabile accentuare l’impegno all’ascolto delle diverse realtà locali ed intensificare il progetto formativo unitario capace di rafforzare nei dirigenti e associati, il senso di un’appartenenza e riorganizzare le attività di servizio alla persona in tutte le nostre sedi superando l’ormai insufficiente e stantia polarizzazione su previdenziale e fiscale. A questo proposito MCL ribadisce la scelta di non dividere il movimento dai servizi, le idee dalle azioni, i progetti dalle opere.
Anche a livello locale, MCL intende ribellarsi a tutti i tentativi, palesi o striscianti, di delegittimazione di ogni forma di rappresentanza: da quella politica a quella sindacale fino a quella sociale. MCL, per quanto riguarda l’attività da svolgere nel corso del prossimo mandato, ritiene di doversi concentrare su alcune priorità ed in particolare:
Il consolidamento quantitativo e qualitativo delle articolazioni territoriali locali, avendo come riferimento l’applicazione dello statuto e delle stringenti normative riguardanti l’associazionismo di promozione sociale;
L’aggiornamento delle previsioni statutarie relative ai livelli regionali nell’ottica del rafforzamento di un ruolo “politico”;
L’incremento della partecipazione di donne e giovani nella diretta responsabilità gestionale del movimento, considerandoli una risorsa preziosa da non disperdere;
Il coinvolgimento degli enti di servizio nel complessivo progetto associativo;
Il rafforzamento della vocazione europeista e la conferma dell’attiva presenza nelle reti sovranazionali, con particolare attenzione all’area mediterranea ed alla crescita delle occasioni di dialogo;
L’allargamento della presenza tra i nostri lavoratori all’estero, esprimendo gratitudine per l’impegno appassionato e costante nel tenere alte cultura e tradizioni del nostro Paese e lo spirito associativo MCL;
 L’incremento dell’impegno sia operativo che formativo-culturale nei confronti
della cooperazione internazionale allo sviluppo sia direttamente che in stretta
collaborazione con Cefa-ong;
L’accoglienza dei lavoratori immigrati e rispettive famiglie coniugata conl’indispensabile rispetto della legalità, solidarietà e della giustizia che, come dice Papa Benedetto XVI nell’ultima Enciclica, è dovuta e non può essere spacciata per carità. MCL si impegna ad un’attenzione particolare nei confronti delle persone e delle comunità straniere cristiane, che rischiano di essere emarginate dai rappresentanti delle loro stesse etnie.
MCL conferma, sottolinea e ribadisce il suo sentirsi Chiesa non per tradizionema per scelta, rifuggendo il rischio di un’organizzazione del solo fare ed evitando lo smarrimento di fronte ai cambiamenti ed alla complessità dei problemi, piuttosto ripartendo convintamente a progettare, a delineare nuovi percorsi capaci di rilanciare il significato ideale ed il valore nient’affatto strumentale della sua presenza e del suo agire.

COSTALLI (MCL) IN SICILIA: “STRAGI IMMIGRATI, L’EUROPA INTERVENGA PER FERMARE L’ORRORE” Il Consiglio regionale MCL di Sicilia in seduta straordinaria chiede l'istituzione di un Commissario europeo per l'immigrazione

Costalli in Sicilia: "Stragi immigrati, l'Europa intervenga per fermare l'orrore"
Sabato, 5 Ottobre 2013
“Stragi agghiaccianti e bestiali come quella accaduta a Lampedusa in questi giorni non devono più accadere: nessuno può più fare Ponzio Pilato di fronte all’orrore”: è quanto ha dichiarato il presidente del Movimento Cristiano Lavoratori Carlo Costalli, intervenendo al Consiglio Regionale Straordinario convocato dal MCL della Sicilia a Castelvetrano, cui hanno partecipato in via eccezionale, oltre allo stesso Presidente nazionale del Movimento, il Vescovo di Mazara del Vallo, Mons. Domenico Mogavero.
“L’Europa delle istituzioni, non solo l’Italia e i siciliani, tutti siamo chiamati a intervenire con ogni mezzo per fermare queste stragi che sono una vergognosa e intollerabile offesa all’umanità: per questo chiediamo l’immediata istituzione di un Commissario europeo con delega esclusiva all’immigrazione e la costituzione di una “Commissione nazionale per le stragi nel Mediterraneo” che sintetizzi le competenze dei Ministeri e dei territori e che possa affiancare Fontex (Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell’UE ), ha detto Costalli.
Il Consiglio Regionale straordinario del MCL di Sicilia ha approvato un documento nel quale si chiede “che alle lacrime di oggi corrisponda un immediato impegno istituzionale e civile per garantire in tempi brevi la riforma della materia dell’immigrazione. Siamo davanti ad un disastro umanitario senza precedenti – si legge nel documento - ma anche ad un fallimento istituzionale che ha lasciato privi di sostegno e tutela sia coloro i quali fuggono dai loro paesi sia i territori che operano l’accoglienza”.
“Quello della mobilità e della fuga è un problema internazionale che non può essere relegato a trattazioni di emergenza ma deve certamente costituire il perno di una strategia di riconoscimento dei diritti fondamentali dell’uomo, di Carità Cristiana ma anche di sicurezza e legalità”.
Il MCL della Sicilia si è quindi impegnato ad avviare “iniziative concrete di solidarietà per lenire, con la propria rete di soci e strutture, le profonde cicatrici che questa tragedia lascia”.

Castelvetrano, sabato 5 ottobre 2013

sabato 19 ottobre 2013

Milazzo- Alzheimer Onlus - Convegno "Per non dimenticare chi dimentica"


CSI Calcio a 11 Open Maschile 2013/2014 MCL Calco Milazzo esordio in trasferta

CENTRO SPORTIVO ITALIANO 
Comitato Circoscrizionale Milazzo - Patti 
Via XXI Ottobre n° 588 98040 Torregrotta (ME) 
cell. 3476155779 
e-mail milazzopatti@csi-net.it 

COMUNICATO UFFICIALE N°1 DEL 16/10/2013 
1^ Giornata - gare 19 – 20 / 10 / 2013 
Data Campo Sportivo Squadra Locale Squadra Ospite Inizio 

20/10/2013 “Comunale” - Torregrotta ASD S. Maria della Scala ASD MCL Milazzo Calcio h 08:30 

20/10/2013 “Pinetina” – Rometta Mont. ASD Ramet ASD Young People Power h 09:30 

20/10/2013 “Filari” – Rometta Marea ASD Real Villafranca UCSR San Paolino h 09:30 

20/10/2013 “Comunale” - Torregrotta ASD Real Crocieri ASD Saponara h 10:00 
Riposa ASD Massa S. Lucia 


S.Lucia del Mela (Me): il sindaco Campo lancia l’allarme sui disservizi dell’Ast: “corse saltate, mezzi sovraffollati e…i cittadini pagano





sabato 19 ottobre 2013
Fonte strettoweb
7 ottobre 2013 16:09 | Danilo Marino
In seguito a numerose segnalazioni e lamentele degli studenti e delle famiglie, riguardo il disservizio della società autotrasporti A.S.T., che gestisce il servizio di trasporto degli studenti diSanta Lucia del Mela, che frequentano gli Istituti diMilazzo, Barcellona P.G. e Pace del Mela; il sindaco della cittadina della Valle del Mela, Antonino Campo, ha trasmesso una nota al Dipartimento Regionale delle Infrastrutture della Mobilità e dei Trasporti, all’assessorato regionale della famiglia delle politiche sociali e del lavoro, alla direzione generale dell’Ast, ed al Prefetto di Messina Stefano Trotta, per segnalare i disagi vissuti dalle famiglie e dagli studenti.
“Corse saltate (non ultima la corsa mattutina per Pace del Mela, che martedì 01 ottobre 2013 non è partita),fermate non rispettate a causa di mezzi già pieni di studenti, che visto il sovraffollamento sono costretti a viaggiare in piedi e in condizioni non dignitose e senza sicurezza per i passeggeri. Tutti questi disservizi – scrive il sindaco Campo – creano difficoltà non solo agli studenti, ma anche alle famiglie che, nonostante gli abbonamenti pagati puntualmente all’A.S.T., sono costretti a provvedere con i propri mezzi al trasporto scolastico”.
“Considerando che questa problematica – prosegue il primo cittadino di Santa Lucia del Mela - si verifica puntualmente già da tempo, come si è verificato nel periodo di aprile e maggio 2013, in cui il Comune di Santa Lucia del Mela, ha dovuto provvedere ad affidare il trasporto scolastico a una linea di trasporti alternativa all’A.S.T. per garantire il servizio, nonostante nella lettera da Voi inviata al Comune in data 06/09/2013 prot. N. 1786/GS, in cui si affermava che il servizio di trasporto veniva garantito regolarmente”.
“Si invitano, pertanto, – conclude Campo – la ditta di trasporto A.S.T. e le autorità competenti a voler mettere in atto tutte le procedure atte a fornire all’utenza un servizio consono, atteso anche il fatto che lo stesso viene effettuato a seguito di pagamento, compiuto o dall’utenza o dall’Ente. E’ ingiusto nei confronti di studenti e delle famiglie che il servizio pubblico debba funzionare in modo discontinuo e a spese dei cittadini”.

martedì 15 ottobre 2013

Milazzo: Conversando con Beneventano del Bosco, convegno sul generale borbonico


Sabato 19 ottobre alle ore 17.30 presso il Duomo Antico del Castello, si svolgerà il convegno sulla figura storica del Generale palermitano Ferdinando Beneventano del Bosco, ideato e presentato dal prof. Salvatore Italiano del Sacro Militare Ordine Costantiniano con il patrocinio del Comune di Milazzo e la partecipazione dell’Associazione Nazionale ex Allievi Nunziatella. 
Dopo il saluto del sindaco Carmelo Pino, Salvatore Italiano presenterà il convegno di studio ed i relatori. Nell’ordine interverranno il dott. Umberto Corapi, il cav. Pietro Beneventano del Bosco, Barone di Monte Climiti (discendente del generale), il prof. Giuseppe Scianò ed il cav. Antonio di Janni. 
Comune di Milazzo Ufficio Stampa Comunicato n. 370 del 14/10/2013.

lunedì 14 ottobre 2013

Mons. Insana se ne va. L'abbraccio del suo popolo



Fonte blogdelmela  
di Katia Trifirò -
Un’istituzione non solo religiosa ma anche culturale, un punto di riferimento per generazioni di luciesi. Una figura carismatica, caratterizzata da una non comune capacità oratoria, che riusciva a raggiungere il cuore di chiunque, grazie a parole piene di speranza, fede, gratitudine, e al suo modo, sobrio e pacato, di comunicare. È questo il ricordo che mons. Raffaele Insana, venuto a mancare dopo una lunga malattia, all’età di 82 anni, lascia di sé. Il suo nome, infatti, è indissolubilmente legato alla vita della comunità e, in particolare, alla storia della Cattedrale, da lui retta per oltre sessant’anni. Qui, lo scorso 15 settembre, mons. Insana era stato presente l’ultima volta, per accogliere il ritorno del Beato Antonio Franco, per la cui Causa egli si era speso in prima linea, sino alla fine. In quell’occasione, aveva voluto congedarsi dal suo amato popolo con un vero e proprio testamento spirituale, una toccante lettera che ne ripercorreva il lungo cammino di servizio pastorale. 
Nato a Monforte San Giorgio, in una famiglia di umili origini e saldi valori cristiani, mons. Insana ha vissuto tutta la propria vita nel centro luciese, che gli era stato affidato, appena ventitreenne, da mons. Guido Tonetti. Era il 1954. Qui avrebbe aperto un Seminario, per poi approdare alla guida della Cattedrale, scrigno prezioso di opere d’arte dove, appunto, riposa il corpo incorrotto del Beato Franco. Ma il suo impegno si caratterizza anche per una forte valenza sociale, che lo ha condotto a valorizzare le frazioni montane, come quella di San Nicola, dove ogni anno voleva essere presente per celebrare la festa della Madonna della Provvidenza. 
Custode delle tradizioni, non mancava di legare il verbo evangelico alla genuinità del lavoro nei campi, all’umiltà degli ultimi, ai valori della civiltà contadina. Collezionando e, quindi, salvando dall’oblio, innumerevoli cimeli di quel mondo, a lui va il merito di aver fondato la sezione antropologica del Museo arcivescovile. Utensili ormai in disuso, antichi arnesi contadini e oggetti di una realtà che non c’è più, fanno così bella mostra di sé nelle splendide sale del Palazzo Vescovile, proprio di fronte alla Cattedrale. Qui, ieri sera è stata allestita la camera ardente, con centinaia di fedeli che lo hanno voluto salutare un’ultima volta, e vegliare senza sosta. Alle 15 di oggi i funerali, alla presenza dell’arcivescovo mons. Calogero La Piana. 
Il suo nome è già storia.
Ci mancherà.

Pubblicato da Redazione 

Comitato CSI Milazzo -Patti: Pronti, via







(servizio fotografico a cura del Foto-Reporter Nico Cuzzupè )







Torregrotta 
Domenica 13 Ottobre 2013
Riflettori puntati sulla città di Torregrotta in occasione della presentazione dell'Anno Sportivo 2013 - 2014, del CSI Comitato Milazzo-Patti, un vasto territorio del versante Tirrenico della Provincia di Messina che comprende la Valle del Niceto, la comununità montana comuni dei Peloritani, Valdina,Roccavaldina, Monforte San Giorgio compresa la Piana di Milazzo, Barcellona Pg ed il comprensorio di Patti
Nell'aula Consiliare del Comune di Torregrotta, oltre ai rappresentanze delle Società affiliate all’Ente di promozione Sportiva C.S.I. , tra gli invitati graditi ospiti alcuni i rappresenti delle amministrazioni locali e delle istituzioni sportivi (per il Coni il Prof Aldo violato) Dirigenti del Csi il Sig Salvatore Maria Russo (Vice presidente Nazionale e Nicola Di Paola). Il saluto ed il benvenuto agli intervenuti per l’amministrazione comunale di Torregrotta è toccato al vice sindaco con delega allo sport Vincenzo Gitto 
In apertura, è stato padre Nino Basile (Parroco di Torregrotta) ed assistente spirituale del Comitato, a ribadire il ruolo del CSI cioè la precisa apertura apostolica verso tutta la gioventù italiana che non si limita alle sole associazioni sportive cattoliche. 
E’ fondamentale incrementare l'azione associativa al fine di "sviluppare le attività sportive ed agonistiche guardando ad esse con spirito cristiano, e cioè come ad un valido mezzo di salvaguardia morale e di perfezionamento psicofisico dell'individuo uno sport dalla forte valenza educativa va esteso al "maggior numero possibile di individui". 
Per Salvatore Maria Russo (Vice presidente nazionale del CSI) “ Il Centro Sportivo Italiano, la più antica associazione polisportiva attiva in Italia, con alle spalle oltre un secolo di storia (rifondato il 5 gennaio 1944 è al settantesimo anno di vita), ha rivendicato il ruolo dell’Ente di aver trasformato la pratica sportiva. da fenomeno di èlite a fenomeno di massa. 
In tutti questi anni un impegno costante, una ragione di fondo semplice quanto delicatamente gravosa sostenere uno sport che vada incontro all'uomo. 
Il Csi risponde ad una domanda di sport non solo numerica ma qualificata sul piano culturale, umano e sociale. 
Da sempre i giovani costituiscono il suo principale punto di riferimento, anche se le attività sportive promosse sono rivolte ad ogni fascia di età. 
Educare attraverso lo sport è la missione del Centro Sportivo Italiano. Questo è ormai consolidato nella prassi e nella coscienza dell'associazione a tutti i livelli. 
Lo sport inteso dal Csi, può anche essere uno strumento di prevenzione verso alcune particolari patologie sociali quali la solitudine, le paure, i timori, i dubbi, le devianze dei più giovani. Un'attività sportiva organizzata, continuativa, seria, promossa da educatori, allenatori, arbitri, dirigenti consapevoli del proprio "mandato" educativo, Aiuta i giovani ad andare oltre, ad abbandonare gli egoismi e ad affrontare la strada della condivisione, della sperimentazione del limite, della conoscenza di sé. Questo tipo attività sportiva, dalla forte valenza educativa, va estesa al "maggior numero possibile di individui". È il principio cardine dell'Associazione: il CSI, come dicevamo, è promosso da cristiani, ma è aperto a tutti e collabora con quanti si impegnano per uno sport a servizio dell'uomo. 
La nostra é un'associazione senza scopo di lucro, fondata sul volontariato, che promuove lo sport come momento di educazione, di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla visione cristiana dell'uomo e della storia nel servizio alle persone e al territorio. 
Proprio per questo, il CSI prevede un'articolazione della proposta sportiva nel rispetto delle età e dei bisogni di ciascun atleta, permettendogli in tal modo di scoprire il meglio di sé, di imparare a conoscere il proprio corpo, a valorizzarlo, a stimarlo. Per questo serve la buona politica ed gli interventi giusti.” 
Per Prof Aldo Violato (CONI Messina) “Nella nostra realtà gli amici degli Enti di Promozione Sportiva rappresentano una componente importante e significativo è stato il loro contributo allo sviluppo della pratica sportiva.Con quanti di loro possono vantare una reale attività motorio - sportiva sul territorio debbono essere ricercate vie di collaborazione attraverso la definizione di un” progetto” funzionale anche alla realizzazione dei programmi federali. I rappresentanti degli Enti effettivamente attivi, debbano partecipare a pieno titolo alla gestione unitaria dello sport nel territorio. 
La profonda crisi economica hanno interessato anche le nostre organizzazioni ed i cambiamenti a livello politico a livello regionale hanno fortemente influenzata la nostra attività. 
Dobbiamo prendere atto dei cambiamenti e compiere uno sforzo per cercare di definire un progetto di politica sportiva capace di dare risposte alle crescenti mutate esigenze di quella larga parte del movimento che crede ancora nel “modello italiano” e che ha scelto di vivere le proprie esperienze all’interno del Comitato Olimpico e che in esso si riconoscono. 
Il futuro va però costruito con l’apporto di tutti, ciascuno portatore delle proprie specificità ma nella comune convinzione che le nostre Associazioni Sportive e gli Enti di promozione dovranno restare il cardine attorno al quale realizzare il cambiamento della nostra organizzazione. Dovremo sapere impegnarci per ritrovare uno spirito più solidale per potere difendere con forza la nostra autonomia e riaffermare la nostra capacità di autogoverno. Un compito non facile al quale tuttavia non possiamo sottrarci non fosse altro per il rispetto nei confronti delle tanta Società Sportive presenti sul territorio che hanno risposto in noi la loro fiducia. 
Un compito che ci impone di aprire in tempi brevi un confronto al nostro interno per ricercare percorsi comuni con i nostri interlocutori di sempre:" 
Rapporti con gli Enti Locali La Scuola Gli Enti di Promozione Sportiva "Ma perché ciò possa avvenire occorre l’impegno di tutti.Si tratta quindi di definire assieme, già da oggi, tempi e metodologie di coinvolgimento delle nostre strutture a livello territoriale e delle Società Sportive. 
Dobbiamo saper trovare la forza di dare voce alle legittime attese di quella numerosa parte di cittadini, che con la loro adesione al Movimento sportivo , richiede di essere messa nelle condizioni di svolgere attività agonistica e promozionale. Per questo il rapporto con la Regione , i Comuni deve continuare a rappresentare un aspetto fondamentale per dare continuità ed incisività alla nostra funzione, anche per essere sempre più presenti nel “sociale”. Ringraziamo quelle Amministrazioni locali che hanno orientato, la loro attenzione verso lo sport lo si deve alla sensibilità politica degli amministratori , ma anche alla costante capacità dimostrata in periferia dal volontariato sportivo nell’evidenziare carenze e nel rivendicare con azioni appropriate il loro superamento. Una adeguata rivisitazione normativa che possa prevedere e soddisfare le esigenze di tutto il nostro movimento sportivo e che nasca da una costante e fattiva cooperazione tra REGIONE e CONI. La definizione di un Piano Regionale e dei Piani Provinciali per lo Sport ci sembrano strumenti indispensabili per definire nuove linee programmatiche di politica sportiva che devono trovare sostegno in una più forte destinazione di risorse economiche. 
Pur comprendendo la necessità per gli Enti Locali di dovere considerare le diverse priorità ed il grado di importanza dei campi di intervento è auspicabile che lo sport dilettantistico possa trovare più adeguata considerazione 
Anche in ambito scolastico gli scenari cambiano. Con l’autonomia le singole scuole hanno un ruolo da protagonista. Gli stessi indirizzi ministeriali di dare, nel tempo, vita a forma di Associazionismo Sportivo Scolastico impongono a tutti noi di ricercare una sempre più forte collaborazione. La partita dei rapporti con la scuola si giocherà sul territorio da qui nasce l’esigenza di definire ed offrire alla scuola un progetto comune che veda coinvolti : dirigenti scolastici e genitori da una parte e CONI, Federazioni Sportive, Enti di Promozione ed Enti Locali dall’altra." 
In appendice all’evento si è proceduto alle elezioni del nuovo Organigramma di Comitato, che risulta cosi composto: 
Di Paola Nicola (Presidente); 
Porcino Carmelo (vice presidente) 
D’Andrea Andrea (delegato Atletica leggera) 
Consiglieri: 
Calabria G.Luca 
De Luca Giacomo 
Oliva Maria Vittoria 
Polimeni Giacomo 
Rizzo Antonio 
Scalia Denis 
Banco di prova per il nuovo esecutivo, l’avvio dell’attività sportiva 2013/2014 Intanto domenica prossima al via il campionato di calcio 11 open. Queste le squadre partecipanti: 

UCSR San Paolino 
ASD Saponara 
ASD Real Crocieri 
ASD Massa S. Lucia 
ASD S. Maria della Scala 
ASD MCL Milazzo Calcio 
ASD Young People Power 
ASD Real Rometta 
ASD Ramet 
Invitiamo tutte le Società Sportive, ad avvicinarsi al nostro Ente 
Info Segreteria 
Lunedì dalle 17 alle 18.30 
Mercoledì dalle 17 alle 18.30 
Venerdì dalle 17 alle 18.30 
Per urgenze contattaci al n°3485307254 o al 3476155779

sabato 12 ottobre 2013

ESPRIMIAMO IL BENVENUTO ALLE PERSONE PROVENIENTI DALLA CALABRIA, DALLA CAMPANIA O DA ALTRI CENTRI CHE RISIEDONO NELLA NOSTRA CITTA'

Il Movimento Cristiano Lavoratori - Circolo "Giorgio La Pira" - di Milazzo è aperto ai calabresi, ai campani e a quanti provengono da altri centri, che risiedono ed operano nella nostra citta'.
Coloro che desiderano incontrarsi per stare insieme, per discutere o interessarsi di cultura, sport, turismo o impegnarsi nel sociale, possono trovarsi a loro agio recandosi nei locali del nostro circolo.
Per informazioni rivolgersi al Dr. Riccardo Macrì personalmente o a mezzo il suo sito E-Mail mac.ri@teletu.it oppure telefonare al Presidente M.C.L. Rag. Stefano Merlino n. 347/1825878 sito E-Mail stefano merlino1@alice.it.

SUCCESSO PER LA VII EDIZIONE DI ARTEINCENTRO 2013 ( Primo premio per la pittura a Maria Grazia Toto di Milazzo)







Messina
Si è conclusa al Salone delle Bandiere del Comune di Messina la VII edizione di Arteincentro 2013, evento finalizzato alla promozione e valorizzazione dell’Arte Contemporanea, organizzato anche quest’anno dall’Associazione Culturale “Messinaweb.eu” con il patrocinio del Comune di Messina e la partecipazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri sez. di Messina presieduta dal Luogotenente Armando Pesco.
Intenso il programma della manifestazione presentata dall’avv. Silvana Paratore che ha in apertura, si è soffermata sulla campagna contro il femminicidio e le forme di violenza psicologica, fisica e domestica sottolineando l’importanza dell’Iniziativa “ Un posto occupato” quale gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza per mano di chi diceva di amarle, affinchè le loro storie non affondino nel silenzio ma risveglino coscienza e civiltà.
Dopo i saluti di Rosario Fodale Presidente dell’Associazione Culturale “Messinaweb.eu” e gli interventi dell’Assessore Daniele Ialacqua, dei consiglieri comunali avv. Antonella Russo, avv. Giuseppe Santalco, del già Pres. della III circoscriz. Giovanni De Salvo, dell’attore e regista Nico Zancle, del dott. Angelo Passini Pres. Informatori Scientifici del Farmaco di Messina e provincia, del dott. Sebastiano Tamà già consigliere comunale, del dott. Matteo Allone dirigente del Centro Camelot, di Matteo Marabello in rappresentanza dell’Associazione Dilettantistica Podistica di Messina, di Agatino Bonarrigo già Pres. della VI circoscrizione, dell’avv. Antonio Centorrino Pres, Camera Minorile di Messina, della dott.ssa Vincenza Mola, pres. Pro loco Sinagra, un particolare riconoscimento è stato tributato all’ANFFAS ONLUS MESSINA (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), per la costante opera creativa realizzata nell’ambito dei Laboratori di terapia occupazionale ed agli artisti diversamente abili partecipanti all’evento. Entusiasmante la performance musicale del Tenore messinese Davide Benigno che ha allietato il numeroso pubblico presente con i celebri brani della canzone napoletana e non solo. Presentato, nel corso della serata, il libro “Cunti di Sicilia, a cura degli autori Nunzia Scalzo e Baldelli Renzo.
La Giuria per la sezione poesia, presieduta dal prof. Daniele Macris e composta dai prof.ri Felice Irrera, Alfonso Fede, Ketty Millecro e dott. Pasquale Ermio ha proceduto all’ assegnazione dei premi a: Per la poesia in italiano primo premio attribuito a “Il bacio dell’alba” di Marisa Provenzano di Catanzaro, secondo premio a In questa vita“ di Rossella Arena di Messina, terzo premio a “Ai figli lontani”di Palma Civello di Palermo. Per la poesia in vernacolo assegnati il primo premio a “U stigghiularu di Domenico Sergi”di Villafranca Tirrena, secondo premio a Nuddu ti tocca” di Giuseppe Gerbino di Castellammare del Golfo e terzo premio a “Ride … a morte” di Nicola Cavaliere di Messina. Menzioni a Rocco Pulitanò di Messina, autore della poesia: Solo il buio, a Eugenio Castagnaro di Roma autore della poesia “Pensiero stupendo” ed a Rosanna Affronte di Messina autrice della poesia: Trame di un tempo

Per la poesia in vernacolo, menzioni assegnate a Lillo Busà di Messina, autore della poesia “Miraculu a Missina, a Giuseppe Vultaggio di Trapani, autore della poesia Ascutami Ventu ed a Patriza Sardisco di Monreale,autrice della poesia U Violu.
La Giuria, per la sezione Pittura presieduta dal prof. Guglielmo Bambino e composta dai prof.ri Puccio La Fauci, dalla prof.ssa Maria Teresa Prestigiacomo, dal dott. Roberto Pilot, dal dott. Giuseppe Delia e dalla prof.ssa Rosetta Lo Vano, ha assegnato il 1° premio a Maria Grazia Toto di Milazzo, il 2° premio a Stefania Bertuccio di Messina ed il 3° premio a Giacomo D’Andrea di Messina
Menzioni agli artisti Lina Corina di Reggio Calabria, ad Alfredo Gugliara di Villafranca Tirrena ed a Larysa Hluzdakova di Messina.
Tra gli altri partecipanti Adele Catalano di Trapani, Giorgio Guarnaccia di Siracusa, Francesca Di Natale di Torregrotta, Miriam Carini di Sant’Agata di Militello, Maria Morganti Privitera di Barcellona P. di Gotto, Donato Ladik di Torino, Antonino Pedone di Castellammare del Golfo, Amelia Valentini di Pescara, Pina Mulone Casaramona di Roma, Francesco Mazzitelli di Poliporo (MT), Debora Toscano di Giammoro, Salvatore Garofalo di Pontecagnano, Massimiliano Errera di Paceco (Trapani), Emanuele Insinna di Palermo, Nanni Zangla di Rocca di Caprileone, Lidia Peritore di Palermo, Teresa Vario di Patti, Sara Fasciani di Pescara, Graziella Lo Vano di Sant’Agata di Militello, Maria Atanasia Bucceri di Milazzo, Rosaria Patrizia Bono di Milazzo, Franco Orioles di Viagrande, Antonino Sangiorgio di Patti e Antonio Cattino, Cristina Lania, Rosa D'Agostino, Maria Romanetti, Pasquale Costa, Teresa Fresco, Antonino Algeri, Placido Lentini, Aldo Martino, Tina Andaloro Giordano, Giuseppe Urbano, Antonello Bruno, Flavia Vizzari , Daniela Romeo, Angela Viola, Giorgia e Chiara Spignolo, Angelo Copia, Angela Balsamo, Renato La Ferlita, Giuseppe D’Andrea, Serenella Costa, Christian Mangano, Mimmo Pinci, Salvatore Sauto, Emanuela Palmieri, Valeria Rigano, Mak Zodda, Tanino Bruschetta, Silvana Nastasi di Messina.

A tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato di partecipazione. Soddisfatto il presidente Rosario Fodale particolarmente impegnato da anni in un volontariato volto alla valorizzazione, riscoperta, promozione del patrimonio artistico, letterario, culturale della ns. città

giovedì 10 ottobre 2013

Alla scoperta degli ultimi testimoni di una tradizione tutta Siciliana, l'incontro con un “i Pittori del carretto” Domenico Di Mauro, testimone e continuatore di una forma artistica della nostra Terra.

                                                                    www.ilcarrettodomenicodimauro.com


Alla scoperta degli ultimi testimoni di una tradizione tutta Siciliana, l'incontro con un “i Pittori del carretto”  Domenico Di Mauro,   testimone e continuatore di una forma artistica della nostra Terra.  Un incontro casuale nell'ambito della 34° Edizione dell’Ottobrata Zafferanese. Così, assieme alla mostra mercato dei prodotti tipici dell’Etna che, anche quest’anno, nel comune pedemontano richiama migliaia di turisti provenienti da ogni parte d’Europa e non solo, con i barattoli del miele tipico di Zafferana Etnea insieme al vino, all’olio d’oliva, 
ai dolci e alle varie pietanze tipiche del luogo.quella permanente dal titolo, uno spazio speciale è riservato ai “ Pittori del carretto” con opere dei Maestri: Domenico Di Mauro, Antonio Zappalà, Salvo Nicolosi con gli allievi Roberto Battiato e Antonella Licciardello. 
nasce ad Acireale, in provincia di Catania, il 4 aprile 1913, da una modesta famiglia borghese.Qui trascorse la sua infanzia e frequentò le scuole elementari ultimandole nel 1924. Sarà l'unico titolo di studio che il pittore riuscì ad ottenere. 

Per lui, come per tanti altri ragazzi del tempo, dopo i cinque anni d'istruzione elementare, bisognava imparare un mestiere per dare sostegno economico alla famiglia. 
E Domenico Di Mauro, che aveva dimostrato predisposizione per il disegno, pensò bene di trasferirsi nel paese di Aci Sant'Antonio nei
pressi di Acireale, dai nonni paterni, dove nelle botteghe i giovani promettenti venivano iniziati da maestri pittori all'arte del carretto. Il paese era, senza dubbio, il centro più importante della Sicilia orientale per quel che riguarda questa arte e vantava la presenza di: scultori di carretti come Domenico Di Mauro , Rosario Torrisi, Alfio e Antonio Ferrara, Francesco D'Amico, Salvatore Chiarenza, Gaetano Nicolosi, Salvatore Murabito e Vincenzo Di Giovanni. A loro era affidato il compito di scolpire le parti in legno del carro come le fiancate, le ruote e le assi. maestri ferrai come Giuseppe D'Agata, Vito e Salvatore Bella, Ignazio Sapienza e Salvatore Guerrera, dalle cui mani venivano forgiate le parti in ferro.
Infine grandi maestri pittori come Giuseppe Maugeri e Gaspare Zappalà, che in virtù del fatto di essere stati i primi nel paese, vantavano di avere insegnato quella arte a tutti gli altri pittori della zona. Anche a Vincenzo Di Mauro, fratello del padre del nostro Domenico, la cui bottega era una delle migliori del paese insieme a quella di Giuseppe Zappala e di Gaspare Zappalà .
Cosi nel 1925, all'età di dodici anni, Domenico Di Mauro entro nella bottega dello zio Vincenzo. Questi era un tipo un po' burbero nell'aspetto e nei modi, ma ebbe fin dall'inizio un occhio di riguardo per il nipote.
Aveva scorto in lui una forte passione per la pittura e un talento notevole: una combinazione perfetta per diventare un grande pittore di carretti.
L'arte di dipingere i carretti era nata nella meta dell'Ottocento, per dare un tocco di colore alla solitaria giornata dei trasportatori siciliani. I carrettieri si recavano dai pittori e si facevano dipingere nelle fiancate e nelle assi delle ruote i soggetti di loro gradimento


Intanto la 34^ edizione Ottobrata Zafferanese.2013 ogni domenica per tutto il mese di ottobre è dedicata ad un prodotto tipico, ad inaugurare questa 34° edizione, l'esordio la scorsa domenica 7 ottobre con la sagra dell’uva, a seguire la sagra delle mele dell’Etna il 14 ottobre. Saranno i funghi e il miele i protagonisti della terza domenica di festa il 21 ottobre e, a conclusione della manifestazione, la sagra delle castagne e del vino il 28 ottobre. Per tutte e quattro le domeniche il divertimento è assicurato, per i grandi e per i piccini. Dalle estemporanee monotematiche di pietra lavica, ferro, legno e ceramica alle mostre, “La storia attraverso e tavole di Walter Molino”, illustrazioni tratte dalla Domenica del Corriere nei vari decenni, organizzata dalla ProLoco, “Sicilian dreaming” Terra sicula- Terra Australis, dipinti sulla Sicilia del’artista aborigeno australiano Billy Doolan, a cura dell’Istituto si cultura Sicilia Australia o ancora, quella permanente dal titolo “i Pittori del carretto” con opere dei Maestri Domenico Di Mauro, Antonio Zappalà, Salvo Nicolosi con gli allievi Roberto Battiato e Antonella Licciardello. Per i bambini non mancherà l’animazione con i teatri di burattini, mangiafuoco, trampolieri, funamboli e acrobati che saranno disposti lungo le strade del centro abitato. Per gli amanti dello sport e della natura sono stati organizzati tre percorsi di escursionismo di diversa difficoltà sull’Etna, si potrà visitare la Val Calanna, il Monte Zoccolaro e la Valle del Bove. Ogni domenica sera sul grande piazzale dell’ex campo sportivo si terranno spettacoli musicali a cura di gruppi emergenti e musicisti noti come gli Anzikitanza. Per quanto riguarda la gastronomia c’è solo l’imbarazzo della scelta. Da non perdere il tradizionale panino con la salsiccia e i “caliceddi”, una tipica verdura che cresce nelle zone dell’Etna, accompagnato con del buon vino locale sotto il tendone sui numerosi tavoli disposti dall’organizzazione dove si consuma il pasto in amichevole convivialità. Fra le pietanze tipiche da provare il risotto con i funghi dell’Etna. Quanto ai dolci non si può non gustare il tradizionale cannolo di ricotta o, nella sua variante con cialda al pistacchio, le zeppole conosciute anche come “sfinciuna” e la mostarda di fichi d’india o di mosto d’uva. Per finire il pasto sono a disposizione rosoli e liquori realizzati artigianalmente con i prodotti locali che si possono degustare gratuitamente negli stand dislocati lungo il circuito della manifestazione

CONGRESSO DEL CIRCOLO "GIORGIO LA PIRA" DEL MOVIMENTO CRISTIANO LAVORATORI DI MILAZZO