martedì 3 novembre 2015

CAMPAGNA ADESIONE " GRUPPO DONNE MCL/CIF" MILAZZO



Nella foto presidente provinciale CIF Messina in udienza in vaticano
a colloquio con il nostro Santo Padre Francesco.



Organizzato da Mcl Milazzo, partirà il prossimo 10 novembre alle 16:00 al 15 dicembre alle 19:00 2015 la - CAMPAGNA ADESIONE " GRUPPO DONNE MCL/CIF" MILAZZO

La Prof Paola Privitera - presidente provinciale del CIF (Centro Italiano Donne) - sarà presto gradita ospite del costituente Gruppo Donne MCL/CIF Milazzo. E'ancora forte il legame della Prof Privitera , Docente in pensione, con la nostra Città per aver insegnato in diverse Scuole Medie e Superiori cittadine (Zirillli e istituto D'Arte)
Il messaggio, partito da Fb, ha già raccolto tanti consensi, come quella del Signor 
"Cari amici ed amiche mi fa piacere far parte di un gruppo Fb che viene ispirato alle donne pur essendo un'uomo. Bisogna salvaguardare un bene così prezioso che è la donna e non trattarla da oggetto quando se ne ha bisogno. E' vero che si sono fatti molti progressi ed oggi la donna ha fatto qualche passetto in avanti su quanto riguarda eguaglianza sui i diritti ma la strada è lunga ed ha bisogno anche di noi uomini per difenderli. Ho conosciuto donne che pensavano di essere dei duri di poter fronteggiare gli uomini e poi cadere nella loro trappola di uomo padrone ed è per questo che ho fondato una pagina alle donne maltrattate dagli uomini dove pur indirettamente per meglio salvaguardarla possono contattarmi per inserire casi di pericolosità e maltrattamenti.
Mobilitato anche il mondo degli artisti, come la Fotoreporter Antonella Saracino fondatrice di Accademia Cube Art e del programma "La Forza delle Donne"


Questo è il manifesto programmatico redatto dalla coordinatrice locale del progetto 
MCL DONNE , Signora Giusy marcellinni


MCL DONNE 
Pongono al servizio del bene comune le proprie capacità in modo volontario e gratuito 
È una sezione dell’MCL Circolo “G.La Pira” di donne che opera in campo civile, sociale e culturale per contribuire alla costruzione di una democrazia solidale e di una convivenza fondata sul rispetto dei diritti umani e della dignità della persona secondo lo spirito e i principi cristiani 
Le nostre iniziative esprimono un impegno culturale, politico e civile orientato alla costruzione di rapporti di promozione umana, di giustizia e di pace. La nostra azione si radica profondamente nel tessuto sociale ed è aperta anche alla collaborazione con donne di culture diverse per costruire una rete di relazione e di progetti. 

MCL DONNE 
attua le proprie finalità: 
Promuovendo incontri, dibattiti, conferenze, iniziative culturali. 
Collaborando con le istituzioni e partecipiamo a commissioni, comitati, consulte. 
Affrontando i problemi del lavoro e della formazione professionale, organizzando corsi, diffondendo conoscenze, elaborando strumenti di informazione. 
Svolgendo attività di ricerca e di divulgazione su temi che hanno attinenza con la condizione femminile nel contesto della problematica sociale. 
Organizzando servizi di sostegno alla famiglia, scuole e doposcuola, soggiorni di vacanza, accoglienza agli immigrati… 
L’evoluzione ha accompagnato i mutamenti sociali che via via si sono susseguiti nel corso degli ultimi sessanta anni mantenendo il suo ruolo di guida e sostegno e a vantaggio delle donne e della famiglia. 
La nostra mission riflette questo ruolo 

1. MCL Donne agisce affinché sul territorio crescano le opportunità di sostegno alla famiglia, alle donne che lavorano, ai ragazzi, ai cittadini stranieri. 

2. Questa crescita di opportunità si realizza sviluppando una gamma di servizi che vanno dal sostegno scolastico e le attività residenziali estive per aiutare le donne che lavorano nella gestione del tempo libero dei ragazzi, alla formazione formale e informale degli adulti per contribuire alla crescita culturale delle persone e per svolgere una funzione di supporto all’occupazione che oggi esige competenze e specializzazioni ad ampio spettro. 

3. Si batte per fare applicare” la Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro: lanciata in Italia il 5 ottobre 2009 sulla scia del successo delle iniziative francese e tedesca, è una dichiarazione di intenti, sottoscritta volontariamente da imprese di tutte le dimensioni, per la diffusione di una cultura aziendale e di politiche delle risorse umane inclusive, libere da discriminazioni e pregiudizi, capaci di valorizzare i talenti in tutta la loro diversità. 

4. Far realizzare un ambiente di lavoro che assicuri a tutti pari opportunità e il riconoscimento di potenziale e competenze individuali, non rappresenta soltanto un atto di equità e coesione sociale, ma contribuisce anche alla competitività e al successo dell’impresa. La Carta fornisce un quadro di riferimento valoriale per guidare le imprese aderenti nella sua applicazione, contenendo non prescrizioni dettagliate ma pochi impegni programmatici basati su principi ed elementi chiave di efficaci programmi di cambiamento, sperimentati con successo dalle imprese impegnate da più tempo in materia.La sua attuazione nel contesto aziendale e la definizione delle relative priorità è lasciata alle imprese aderenti, in funzione della loro situazione ed eventuali programmi già realizzati.Guidare con l’esempio è un elemento essenziale per il successo delle Carte, di conseguenza la imprese che abbiano realizzato iniziative e pratiche innovative sono invitate a segnalarle alla Segreteria organizzativa, che provvederà a valorizzarle sul sito. Inoltre la compilazione dello Strumento di monitoraggio, oltre a servire internamente a monitorare i progressi, consentirà di fornire un rapporto annuale sulla Carta consolidando tutti i contributi ricevuti.L’iniziativa italiana della Carta viene portata avanti sulla base di un ampio consenso nel mondo delle imprese e delle istituzioni pubbliche, e grazie all'impegno del Comitato Promotore e di un'ampia rete di aderenti e sostenitori. 

Violenza di genere: 

1. "C'era bisogno -- di dare un segno fortissimo e iniziare un cambiamento radicale nel modo di affrontare il tema". il decreto legge in materia di sicurezza e per il contrasto alla violenza di genere, con l’obiettivo principale di combattere e prevenire il fenomeno della violenza sulle donne e il femminicidio. 

2. Tre gli obiettivi fondamentali: prevenire la violenza di genere, punirla in modo certo e proteggere le vittime. Tra le misure approvate: l’aumento della pena, per il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi, se alla violenza assiste un minore di anni 18 (la cosiddetta “violenza assistita”, uno dei fattori di rischio principali per la trasmissione intergenerazionale della violenza); 

Provvedimenti contro lo stalking 

1. messo in atto anche attraverso strumenti informatici o telematici; l’arresto obbligatorio in flagranza per delitti di maltrattamento familiare e stalking. 

2. Promuovere sinergie con le forze di polizia per allontanare il partner violento, se c’è un rischio per l’integrità fisica della donna. 

3. permesso di soggiorno per motivi umanitari per le donne straniere che subiscano violenze nel contesto domestico. 

4. in caso di stalking (al pari di quanto già previsto per la violenza sessuale e i reati sessuali nei confronti di minori) una volta presentata la querela, la stessa diventa irrevocabile, in modo da evitare che la vittima sia costretta a ritirarla con ulteriori minacce. 

5. Vigilare anche per quanto riguarda la protezione della vittima durante l’iter processuale. Ai processi che vedono le donne oggetto di violenza viene infatti data corsia preferenziale ed è stato introdotto il gratuito patrocinio per le vittime di maltrattamenti, mutilazioni genitali femminili e stalking (in linea con la Convenzione di Istanbul), a prescindere dal reddito. 

6. la necessità di prevenire il fenomeno, e la volontà di un’azione sinergica fra istituzioni per conseguire questo risultato 

7. Attendere che le istituzioni mettano in campo un piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere. Un piano costruito con la collaborazione di tutte le amministrazioni coinvolte nella task force contro il femminicidio, coordinata dalle Pari Opportunità, per porre in essere azioni positive volte ad informare e sensibilizzare in particolare uomini e ragazzi sul tema della violenza, a educarli al rispetto tra i generi. 

8. Sarà infatti coinvolto il settore della scuola e dell'istruzione, campo privilegiato di intervento per l’educazione alla relazione. Si investirà inoltre sulla formazione professionale dei soggetti (delle forze dell’ordine, della sanità, dei servizi sociali, ecc.) che hanno il compito di accogliere le vittime della violenza"