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I CITTADINI DI MILAZZO BENEFICA DELL'ALIQUOTA DEL 10% PER LA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI DI IMMOBILI A CANONE CONCORDATO.



Per far fronte al disagio abitativo che interessa sempre più famiglie impoverite dalla crisi e di fornire immediato sostegno economico ai meno abbienti che risiedono prevalentemente in abitazioni in locazione, il Presidente della Repubblica ha emanato il Decreto Legge n. 47 del 28/03/2014, pubblicato nella G.U. n. 73 dello stesso giorno 28 Marzo, col quale, per il quadriennio 2014 – 2017, l’aliquota della cedolare secca sugli affitti di immobili a canone concordato stipulati nei Comuni ad alta densità abitativa è ridotta al 10 per cento.
Per pagare il 10% di tassazione, il proprietario, per gli affitti in vigore, deve risolvere il contratto libero e stipularne uno nuovo a canone concordato.
La scelta è riservata alle persone fisiche e può essere esercitata solo per unità immobiliari locate ad uso abitativo e per le pertinenze locate congiuntamente all’abitazione. Non è prevista, pertanto, per gli immobili ad uso commerciale e non applicabile, inoltre, ai contratti cosiddetti liberi stipulati per quattro anni più quattro. Per questi ultimi si continuerà ad applicare la cedolare secca al 21%.
Chi sceglie la cedolare secca a canone del 10% non può, infine, aggiornare il canone sulla base degli adeguamenti ISTAT, ma l’imposta agevolata sostituisce l’IRPEF e le relative addizionali, l’imposta di bollo e di registro, derivanti dal reddito per l’immobile affittato.
Come sopra specificato,per beneficiare della nuova cedolare secca l’immobile deve trovarsi in un Comune ad alta tensione abitativa e la durata del contratto deve essere di tre anni prorogabili di altri due.
Uno dei Comuni in cui è possibile fare la scelta del contratto ad aliquota del 10% è quello di MILAZZO perché con deliberazione consiliare del 1° agosto 2008 ha approvato la convenzione sulla base di accordi definiti fra le organizzazioni territoriali della proprietà edilizia e i sindacati degli inquilini.

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